Rimasta sola, dopo la morte del marito Pasquale Chiabotti era andata ad abitare a Besozzo con la figlia Fernanda, ma non perdeva mai occasione di ritornare nella sua Bacinasco in valle Bognanco per trascorrere periodi di vacanza.
«Era una donna adorabile – racconta la figlia – sempre gentile ed affabile con tutti. Voleva fare l'infermiera da ragazza, ma i genitori non la lasciarono libera di decidere e così si accontentò di dare una mano nella casa del dottore del paese, prendendosi anche mansioni delicate come quella ad esempio di andare a fare le punture alle persone che abitavano nelle frazioni più lontane. Ha vissuto nel paese con la voglia di aiutare chiunque e non diceva mai di no quando le chiedevano di “fare le notti” in ospedale per assistere i ricoverati. Non disse di no nemmeno quando le chiesero di fare “la cuoca” per gli studenti della scuola elementare di San Lorenzo o di “fare le pulizie” negli uffici del comune».
Era una abbonata fedele del giornale Eco Risveglio che riceveva ogni settimana a Besozzo ed «in questi ultimi anni – racconta la figlia- si rattristava nel leggere i nomi delle persone che morivano in valle, tutte più giovani di lei...».
“Da morta voglio vivere a Bognanco” lo aveva detto anche Agnese, quando si scrisse sul giornale che in molti chiedevano di essere sepolti nell'affollato cimitero di San Lorenzo ed infatti acquistò già negli anni novanta il suo piccolo spazio che decise di condividere con il marito. I funerali si sono celebrati ieri pomeriggio nella chiesa di San Lorenzo e riposerà finalmente nel suo adorato cimitero di montagna.
Oltre alla figlia Fernanda, lascia nel dolore la nipote Lisa.
Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

