ALBERTO_PELLANDA_thA San Lorenzo troviamo Alberto Pellanda intento a leggere il giornale. La domanda è la stessa e più o meno anche la risposta. «La me cà, l’è sempar cauda e a dormi tuti i nocc senza pigiama. Agò pusé che cincent quintai ad legna bela che prunta par la stuva. Par cing an a sum a post». (la mia casa è sempre calda e dormo tutte le notti, senza pigiama. Ho più di 500 q.li di legna già pronta per la stufa. Per cinque anni sono a posto.)
Alla Pianezza  troviamo Renzo Croppi. Neanche a farlo apposta, alla domanda su cosa ne pensa di questa ondata di freddo intenso,  si mette quasi a ridere. « Ma cosa vuole che sia questa poca neve e questo freddo. E’ tutto normale. Le strade sono a posto e le bestie selvatiche si muovono bene nei boschi; sono in perfetta forma perché hanno mangiato a sufficienza fino a poco tempo fa, grazie alle temperature sopra la media».
Sembrano spavaldi questi bognanchesi, ma forse, raccontano solo le cose come stanno, senza enfatizzare le normali manifestazioni della natura. Caldo, freddo, neve e ghiaccio, fanno parte della vita e loro hanno imparato a conviverci, così come hanno fatto i loro padri ed i loro nonni.

 

Il parco giochi I piroli

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO