Spento i fuochi delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, rimane nell'aria quel dolce sapore di successo che ci piace pensare, in piccolissima parte, possa appartenere anche alla valle Bognanco, considerato che Fabio Lomazzi, vice presidente dello Sci Club locale e Adriano Darioli, bognanchese doc, ex atleta di sci di fondo e biathlon ed ex olimpionico a Lake Placid nel 1980 e Sarajevo nel 1984, hanno avuto entrambi, ruoli tecnici qualificati durante queste Olimpiadi.

Fabio Lomazzi di stanza a Bormio, è stato coordinatore di nove giudici nazionali, in affiancamento ai giudici internazionali nelle gare di sci alpinismo, mentre Adriano Darioli, ha seguito da vicino l'area delle gare di fondo a Tesero.

Fabio Lomazzi racconta di «una grande emozione per l'ambiente creatosi dal tantissimo pubblico sugli spalti e sul percorso. Io ero in area arrivo ed ho provato un po' di delusione per Giulia Murada». In effetti la campionessa italiana, poteva tranquillamente salire sul podio, mentre, a causa di qualche indecisione, si è dovuta accontentare del quinto posto.

Adriano Darioli, impegnato all'ingresso ed alle partenze delle gare di sci di fondo, presso lo stadio di Tesero, dice che «ci vuole anche fortuna. Se ti sei preparato e sei forte, puoi prenderti una medaglia. Se qualcosa va storto, arrivi dietro». Parla per esperienza Adriano, lui che quella volta alle Olimpiadi, pur essendo molto forte sugli sci, sbagliò ai tiri e si giocò il podio. In ogni modo, ritiene che questi giochi di Milano Cortina 2026, sono stati in generale, un pieno successo per tutti. «Iniziavamo alle 5 e mezza del mattino – racconta - ad allestire le corsie in base al tipo di gara del giorno e, finite le competizioni, lasciavamo libero per chi voleva allenarsi ed alle 17 iniziavamo a togliere tutto per poi, la mattina seguente, riallestire nuovamente l'intera area».

A Bognanco, sci alpinismo, fondo e biathlon sono particolarmente sentiti e quindi queste discipline sono state seguite più di altre. Più di tutte era atteso vedere come andavano a finire le competizioni di sci alpinismo, considerato che in valle questa disciplina è praticata da decenni con atleti di fama internazionale.

Dario Darioli, che pratica ed organizza, quale membro del gruppo sportivo Bognanco, gare di sci alpinismo, non è molto entusiasta di questo SkiAlp olimpico. «Racchiudere lo scialpinismo in due minuti e mezzo di gara è davvero molto riduttivo e ho visto che anche sui social non ci sono commenti favorevoli. In molti hanno definito queste prove un “game” tipo Giochi Senza Frontiere».

Su questo concorda pienamente anche Adriano Darioli che auspica dei cambiamenti per le prossime edizioni olimpiche. «Capisco le esigenze delle riprese televisive – conclude - ma una vera gara di sci alpinismo dovrebbe mantenere certe caratteristiche sia per quanto riguarda le salite che le discese».

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO