Sono mesi che tutti hanno da dire (male) di Bognanco Fonti... Sulle acque minerali che arrancano, sul fatto che hanno chiuso l'unico negozio con il bar attiguo ed ancora, sulla chiusura di quasi tutte le attività turistico ricettive, sugli alberghi (chiusi) che chiedono al Comune di togliere il vincolo alberghiero. Eppure, sotto sotto, ci sono cose buone. Il Centro Òniro ad esempio, all'interno del Parco, funziona tutto l'anno, così come funziona anche il bar, aperto a tutti, all'ingresso del centro benessere e poi, strano ma vero, a Fonti c'è chi, andando contro corrente, sta realizzando una importante abitazione per viverci stabilmente.

Sul cartello di cantiere c'è scritto: proprietà Monica Mancini e noi siamo andati a fare due chiacchiere con questa persona che, anziché scappare, come hanno fatto e fanno in molti, si è messa ad investire proprio qui dove tutto sembrerebbe andare a fondo...

«Ho voluto dare un segnale – dice Monica – concreto e senza tante parole. Spero sia un esempio per ricreare un tessuto sociale indiscutibilmente andato in crisi, ma che può sicuramente riprendersi».

Per creare un tessuto sociale, servono persone; quanti abitanti ci sono qui a Fonti?
«Se calcoliamo le frazioni vicine di Campeglio e Possa, siamo quasi una sessantina e diversi hanno preso residenza in questi ultimi mesi. Un piccolo segnale che porta buon umore. Nuove finestre illuminate, nuove macchine parcheggiate; buon segno».

Lei ha un sogno nel cassetto?
«Vorrei continuare a vivere qui, in armonia con tutti e costruire insieme il futuro di questo paese».

Mi dica in tre parole come lo vede questo futuro...
«Pieno di concretezza, esempi da seguire e speranza».

Occorrerebbe in effetti reinventare questa piccola località termale che tutti ricordano piena di vita e di splendore e che in questi ultimi vent'anni, è riuscita a perdere quasi tutto, mantenendo però, questo è certo, la bellezza della natura che la caratterizza da sempre come luogo unico di benessere e di relax.

Servirebbe un progetto di sviluppo che preveda la riqualificazione di tutto il patrimonio attorno alle sorgenti delle acque minerali, compreso le ex strutture ricettive e gli immobili che devono essere tutti di proprietà di un solo soggetto investitore e quindi creare nuovi posti letto con un contorno di servizi moderni per gli ospiti. Nella riqualificazione, sarebbe essenziale realizzare nuove urbanizzazioni ed ovviamente creare un isola pedonale attorno al rinnovato centro termale.

Scusate... ho chiuso gli occhi e mi è venuta la pelle d'oca pensando al finale di quella canzone immensa di Roberto Vecchioni: “Luci a San Siro...”

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO