«Abbiamo deciso di sciogliere il Comitato che organizzava le feste per gli anziani, perché non c'erano più le condizioni per proseguire».
Quali condizioni sono venute meno?
«Diversi fattori hanno contribuito a questa decisione. Avevamo dovuto smettere già a causa del Covid e poi, cosa di non poco conto, ci siamo trovati che anche noi organizzatori, stiamo invecchiando».
Quanti anziani si contano in valle?
«Anche questo dato ha contribuito a farci smettere... In questi ultimi anni il numero di anziani è diminuito notevolmente ed una buona parte di questi, pur avendo superato la soglia dei 65 anni, età minima che avevamo stabilito per “entrare” a far parte degli anziani, non si definiscono tali».
Come venivano organizzate le feste?
«La giornata prevedeva la messa, l'aperitivo in piazza, il pranzo con pomeriggio di musica, balli e giochi. Negli anni in cui ricevevamo un contributo da parte del Comune, riuscivamo a non far pagare la quota del pranzo agli anziani residenti in valle».
Qualche rammarico?
«Volevamo arrivare ad avere una somma sufficiente per non far pagare a tutti gli anziani partecipanti il pranzo, ma non ci siamo riusciti e così, abbiamo diviso a favore di due associazioni della valle, la somma che avevamo raccolto con le nostre iniziative».
Tutto finito quindi...
«Sì, ma saremo ben contenti se qualcuno volesse organizzare qualcosa a favore degli anziani, amministrazione comunale compresa».
Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

