Il Comitato che dal 1977 ha organizzato giornate di festa e gite per gli anziani residenti in valle, ha deciso di chiudere l'attività.
In valle c'era sempre attesa per questa bella giornata di fine estate e quindi,
siamo andati a parlare con Beatrice Pellanda, una componente del Comitato, per capire le cause di questa drastica decisione.

«Abbiamo deciso di sciogliere il Comitato che organizzava le feste per gli anziani, perché non c'erano più le condizioni per proseguire».
Quali condizioni sono venute meno?
«Diversi fattori hanno contribuito a questa decisione. Avevamo dovuto smettere già a causa del Covid e poi, cosa di non poco conto, ci siamo trovati che anche noi organizzatori, stiamo invecchiando».
Quanti anziani si contano in valle?
«Anche questo dato ha contribuito a farci smettere... In questi ultimi anni il numero di anziani è diminuito notevolmente ed una buona parte di questi, pur avendo superato la soglia dei 65 anni, età minima che avevamo stabilito per “entrare” a far parte degli anziani, non si definiscono tali».
Come venivano organizzate le feste?
«La giornata prevedeva la messa, l'aperitivo in piazza, il pranzo con pomeriggio di musica, balli e giochi. Negli anni in cui ricevevamo un contributo da parte del Comune, riuscivamo a non far pagare la quota del pranzo agli anziani residenti in valle».
Qualche rammarico?
«Volevamo arrivare ad avere una somma sufficiente per non far pagare a tutti gli anziani partecipanti il pranzo, ma non ci siamo riusciti e così, abbiamo diviso a favore di due associazioni della valle, la somma che avevamo raccolto con le nostre iniziative».
Tutto finito quindi...

«Sì, ma saremo ben contenti se qualcuno volesse organizzare qualcosa a favore degli anziani, amministrazione comunale compresa».

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO