Sembrava che la valle Bognanco uscisse indenne dagli incendi divampati in tutta l'Ossola invece...

Sabato scorso, sul costone che dalla Gomba sale all'Alpe Dente a circa 1500 metri di quota, due escursionisti stranieri, dopo aver sentito odore di bruciato, hanno visto lingue di fumo salire dal terreno poco distante dal sentiero e si sono subito adoperati per spegnere quel principio di incendio con bastoni, sassi e ramaglie. Poi, ritenendo di non poter fare molto, hanno deciso, saggiamente, di chiamare la struttura dove erano ospitati e da qui è partita immediatamente la chiamata ai Vigili del Fuoco di Domodossola che sono intervenuti prontamente sul posto con uomini e mezzi. Subito si è avviata una squadra a piedi per raggiungere il luogo, accompagnata da Stefano Vivarelli, unico residente della Gomba che conosce molto bene i sentieri dell'alta valle e, nel pomeriggio è intervenuto anche l'elicottero con cinque lanci di acqua (circa 4000 litri), pescata su al lago di Campo a oltre duemila metri di quota. In serata tutti gli uomini sono rientrati alla base ed il commento generale è stato: “... mezz'ora più tardi e l'incendio sarebbe divampato sull'intera area boscata”. La mattina seguente, ovvero domenica mattina, per sicurezza, una squadra dei vigili del fuoco è ritornata sul posto a controllare che tutto fosse spento. Purtroppo alcune fumarole continuavano a uscire dal terreno che manteneva una temperatura molto calda anche a 40 cm sotto terra.

E' stato chiamato quindi ancora l'elicottero per altri lanci di acqua al fine di assicurare il definitivo spegnimento dell'incendio.

Ma cosa lo ha provocato?

Un fulmine. Hanno detto. Ma come? Il temporale c'é stato due-tre giorni prima. Eppure sì. E' così. Può essere stato proprio un fulmine, e quando colpisce la roccia e le sterpaglie insecchite, il fuoco si infila dentro i cunicoli fra i sassi e le radici degli alberi e sopravvive anche per giorni. Se poi arriva un po' di aria, si riprende e cammina, bruciando prima il tappeto di aghi e foglie secche e poi gli arbusti, i cespugli, gli alberi... A divampare ci mette un attimo.

Per questo, è importante conoscere alcune regole fondamentali per prevenire il rischio di incendio all'aperto. 1) non gettare mai mozziconi di sigaretta accesi; 2) non accendere mai fuochi all'aperto, se non in aree attrezzate e dove e quando è consentito; 3) non buttare mai la cenere del camino o della stufa in luoghi dove è possibile innescare il fuoco; 4) non parcheggiare mai l'auto con marmitta calda a contatto dell'erba secca; 5) non utilizzare utensili ed attrezzature che possono provocare scintille in zone a rischio incendio; 6) tenere sempre pulito il terreno vicino ai nuclei abitati e tagliare gli alberi, dove possibile, vicino alle case al fine di mantenere una distanza di sicurezza dall'eventuale incendio.

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO