La settimana scorsa, al Passo del Monscera (2100 m. s.l.m.), in territorio svizzero, è stato posizionato un cartello che dà il benvenuto in Italia per quelli che salgono da Zwischbergen e, per una questione di cortesia e reciprocità, sulla stessa segnaletica verticale, nella parte opposta, ovvero, per quelli che salgono da S. Bernardo è stato scritto: Benvenuti in Svizzera. Il basamento dei cartelli è un cubo perfetto di pietre recuperate sul posto che danno stabilità e arredo montano in perfetta sintonia con l'ambiente. L'idea è partita dalla pro loco di Bognanco, in prima fila, seguita dagli amici svizzeri dell'ufficio turistico del Sempione di Briga, tramite il presidente Silvio Burgener, dalla pro loco di Domodossola e Vagna i quali, tutti insieme, hanno dato una nuova vita allo storico itinerario: La Via del Papa. Un sentiero che, dal Passo del Sempione, arriva al Monte Calvario di Domodossola, attraversando il versante destro orografico del torrente Bogna, ovvero, toccando, dopo la località Fonti, le frazioni di San Marco, Bei e Vagna. Un progetto ambizioso che ha visto la partecipazione dei rispettivi comuni, con particolare impegno dell'assessore Carlo Grossi per l'amministrazione comunale di Bognanco. Un grande e prezioso aiuto è arrivato dai volontari del gruppo protezione civile alpini di Domodossola, coordinati da Salvatore Attinà e Valeriano Spagnoli. Piace alla presidente della pro loco di Bognanco, Elisabetta Valentini, questa fattiva collaborazione di forze locali e svizzere impegnate a riqualificare una rete sentieristica che sempre più viene frequentata da escursionisti stranieri attratti da un territorio naturale e straordinario, ricco di antiche tradizioni e buona gastronomia.


 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO