Il successo della Scargàa di Alp domenica scorsa all’Alpe Gomba, lo si era capito, già dal mattino, osservando i volti sorridenti e soddisfatti delle persone che avevano scelto di trascorrere una giornata diversa fuori casa. Intere famiglie con bambini, arrivate per vedere da vicino gli animali degli alpeggi. E’ stato un incontro straordinario e fantastico. Le vacche, erano attirate dalle persone che allungavano le mani per toccarle e le ritraevano per paura, non appena queste si avvicinavano. Bambini che volevano avere un contatto, impossibile altrove, con gli animali che sino a quel momento, avevano visto solo in televisione.
Una festa per tutti che ha soddisfatto anche Elisabetta Valentini, presidente della pro loco e organizzatrice dell’evento, la quale non risparmia ringraziamenti «per la preziosa collaborazione ricevuta dalle tre aziende agricole della valle (Mario Borri, Jodi Maccagno e Pietro Ferraris ndr), presenti con le loro eccellenze prodotte in alpeggio. Ma in particolare voglio ringraziare – ha continuato Valentini - Pietro Ferraris per aver creduto fino in fondo in questo appuntamento di fine estate ed essere riuscito a portare i suoi capi bestiame nell’area festa, capaci di donare emozioni e allegria a tutti».
In effetti, le vacche presenti nell’altipiano della Gomba, hanno portato davvero tanta allegria e buon umore. C’era solo una mucca, distaccata dalle altre, con una vistosa fasciatura gialla ad una gamba posteriore che era la meno allegra della mandria ed i cani pastori, continuavano ad abbaiarle dietro per farla rientrare nel gruppo, ma lei zoppicava e non riusciva a muoversi.
«Ecco - ha spiegato il pastore – vedete quella bestia? Non può essere lasciata libera perché, essendo zoppa, sarebbe una preda troppo facile per i lupi».
Nell’area delle bancarelle, oltre ai formaggi dell’alpe, erano presenti Davide Darioli con il miele della valle, la pro loco con i suoi gadget ed una bella novità; per la prima volta, esposte anche le ceramiche di Ilaria in valle.
Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

