# Le Terme

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## Le Terme

### 1863 - 1894

**1863** La valle Bognanco ha tre comuni (Bognanco Dentro, Bognanco Fuori, Monteossolano), in tutto 1740 abitanti circa. Non c’è la strada carrozzabile e per raggiungere Domodossola solo due mulattiere. Una ragazza di nome Felicita Pellanda scopre, in località Prestino vicino al torrente Bogna, una pozza di acqua sorgiva frizzante e avvisa subito il parroco don Tichelli il quale intuisce grandi cose e chiede aiuto a tre suoi conoscenti (Gentinetta, Zanoli e f.lli Borgnis). 
Danno subito incarico al chimico svizzero Brauns di Sion che il 1.12.1863 consegna una dettagliata relazione 
sulla composizione dell’acqua definendola Acqua Gazosa di Bognanco. La imbottigliano e cercano di trasportarla a valle, con poco successo perché le bottiglie si rompono… i tappi non tengono…

**1877** Si costruisce la strada Domo - Prestino al costo preventivato di 132.000 lire che per circa metà viene pagata con i fondi che il bognanchese (ricchissimo) [Gian Giacomo Galletti](https://www.valbognanco.com/component/content/article/galletti-benefattore-partito-da-bognanco?Itemid=249&catid=38) (1789-1873) aveva messo a disposizione prima di morire... 
Il Galletti, diede anche i soldi per costruire un teatro e scuole a Domodossola, le sei scuole di Bognanco ed un infinità di altre cose finalizzate a migliorare la vita dei bognanchesi e degli ossolani.

**1881** Sei bottiglie di acqua gazosa, vengono portate alla EsposizioneNazionale Industriale di Milano e ricevono una menzione speciale di merito per la qualità…

**1884** Altre sei bottiglie partecipano alla Esposizione Industriale di Torino… altro riconoscimento ed altro premio...

**1890** Emilio Cavallini, un giovane avvocato del pavese che ha una casa a Solcio sul lago Maggiore, viene a sapere che in valle Bognanco ci sono delle acque miracolose… l’avvocato le ha provate tutte, ma non trova dottori e nemmeno medicine che possano guarire la sua gastrite… Viene a Bognanco mpercorrendo la nuova strada con la sua automobile e si sistema alla osteria Pianezzi in frazione Ponte… 
Resta in valle per una settimana e tutte le mattine va a bere l’acqua gazosa alla sorgente e nei pomeriggi fa belle passeggiate… 
Scopre che la gastrite per lui non è più un problema… e dopo un po' guarisce!

**1892** Cavallini compra il terreno dove sgorga la sorgente e diversi altri terreni attorno… scava e trova altre sorgenti… 
Prima la “Luigia” (nome di sua madre) e poi “Adelaide” (nome di sua zia)

**1894** Trova anche l’Ausonia e la San Lorenzo ed altra sorgente in alta valle, sotto l’alpe San Bernardo che però, ritenendola troppo lontana dalla strada carrozzabile e dai grossi centri della pianura, decide di non sfruttarla… 
Il 9.9.1894 inaugura il Kurhaus (prima parte del Grand hotel Terme)…

### 1900 - 1949

**1900** Salvatore Fiorina diventa presidente della Società… ed il capitale sociale sale ad una cifra stratosferica; 700.000 lire! Prestino grazie ad un impianto a turbina, viene illuminata con la luce elettrica… In molti vengono a Bognanco a vedere incuriositi, questa meraviglia...

**1908** Emilio Cavallini, dopo aver venduto il Kurhaus alla Società, realizza il suo villino ed un altro hotel… il Milano, che viene costruito in soli 6 mesi. Durante gli scavi scopre un altra sorgente che lui chiama “ Emilia”. La Società pretende che gli ospiti del Milano, paghino per entrare a bere l’acqua nel parco. Ne nasce una causa ed alla fine il Cavallini decide di vendere alla Società anche questo suo secondo grande albergo…

**1910** Geo Chavez, prima di affrontare la trasvolata delle Alpi, viene a Bognanco per verificare la traiettoria ed in particolare il Passo del Monscera (2100 m.s.l.m.) che è più alto del Passo Sempione (2005 m.s.l.m.) e l’intera vallata. Durante il sopralluogo, riceve l’aiuto dai bognanchesi che avranno il compito di stendere delle lenzuola bianche sui prati e pascoli per essere ben visibili dall’aereo… 
Chavez dormirà al Kurhaus di Prestino ed il giorno dopo prenderà un treno per andare a Briga e partecipare alla 
prima trasvolata delle alpi…

**1911** Il 27 agosto viene inaugurata la strada che da Prestino sale a San Lorenzo.

**1912** Il tipografo di Domodossola, Camillo Antonioli, costruisce un grande albergo, fra il Kurhaus e l’hotel Milano… e lo chiama Casa Antonioli e poi, quando lo amplia, un paio d’anni dopo, aggiunge i nomi: Kursaal Hotel Meublè di Bognanco..

**1915** Prima guerra mondiale…

**1919** All’inizio dell’anno, viene scavata interamente a mano la galleria dove sgorga l’acqua Ausonia. Salvatore Fiorina lascia la presidenza della Società Acque Minerali a Ernesto Rubino.

**1923** Il 28 febbraio l’Ausonia e la San Lorenzo, ottengono rispettivamente le autorizzazioni ministeriali n. 5 e n. 6 e le acque minerali di Bognanco vengono vendute nelle Americhe… 
Si costruiscono nuove strutture come il padiglione Musso e Rubino… il parco viene ingrandito, si realizzano nuove 
strade e nuovi marciapiedi…

**1927** Camillo Antonioli realizza un nuovoTeatro sul fronte opposto della strada… Muore Ernesto Rubino e nella gestione 
della società, subentra il cavaliere Crescentino Rampone.

**1928** Entra in funzione il primo impianto italiano completamente automatizzato, per l’imbottigliamento delle acque minerali. 
A dicembre il Governo italiano impone la fusione dei tre comuni e viene nominato podestà Giovanni Venco. 
Nel nuovo comune di Bognanco si contano 1166 abitanti.

**1929** Prestino viene riconosciuto come “Luogo di cura” ed ogni giorno, entrano nel parco a bere l’acqua oltre 1500 persone... 
Muore l’avvocato Emilio Cavallini. 
Viene realizzata la passeggiata oltre Bogna che raggiunge l’albergo Meda…

**1933** Il vecchio e piccolo oratorio, viene demolito e sostituito con una bella chiesa, più grande e costruita interamente in pietra.

**1934** In tutta la valle, si contano circa 2000 posti letto…

**1942** Seconda guerra mondiale…

**1947** Si cerca un nuovo nome perché Prestino non va bene… Bognanco Acque? Bognanco Terme? Bognanco Fonti? 
La disputa in valle è accesa.

**1949** Il 31 gennaio il Presidente della Repubblica, su richiesta del comune di Bognanco, decreta che le due frazioni: Prestino e Ponte unite, debbano chiamarsi: BOGNANCO FONTI. 
Muore il prof. Carlo Angela, dopo molti anni di servizio a Bognanco come direttore.

### 1950 - 1991

**1950** A Bognanco Fonti, si progettano e si realizzano nuovi padiglioni, nuovo Cinema Teatro, nuovi piazzali e nuovi servizi igienici…

**1951** Il 28 Luglio una giuria composta da personaggi illustri, tra i quali Eugenio Montale, aggiudica il “Premio di Poesia Bognanco” che ammonta a bene 500.000 lire!

**1954** Il 18 gennaio entra in funzione la nuova funivia Fonti-San Lorenzo e nel novembre dello stesso anno una commissione si reca in alta valle per verificare la realizzazione del secondo tronco funiviario San Lorenzo-San Bernardo. 
Il comune però, non concede alla società i terreni che servirebbero e così la funivia resta ferma a San Lorenzo con il disappunto di molti bognanchesi e di molti altri intenzionati ad investire. Più di tutti è amareggiato il presidente della società delle Terme Crescentino Rampone… il quale, convinto del progetto, implora, intuendo forse che la sua salute non è fra le migliori: “fate questo impianto e fatelo presto...” (la funivia Fonti-San Lorenzo, non avendo più grande motivo di esistere, smetterà di funzionare alla fine degli anni ‘70).

**1957** Muore il presidente Rampone e gli succede la moglie Luisa...

**1958** In agosto, una disastrosa alluvione danneggia lo stabilimento, il parco e padiglione S. Lorenzo…

**1963** Alla signora Luisa Righini, vedova Rampone, subentra il nipote Paolo Boselli.

**1968** Viene completata la strada sterrata Graniga-San Bernardo e la cosa favorisce nuove passeggiate ed escursioni agli ospiti che a Bognanco Fonti vengono a bere le acque...

**1969** Gaudenzio Giannini, viene nominato presidente della società acque minerali.

**1970** Giannini chiede di poter cercare nuovi filoni di acque minerali ne trova, durante le ricerche, vicino la località Case Valeri, a circa 915 metri di quota, una nuova grande sorgente che prenderà il suo nome; la Gaudenziana (Autorizzazione Ministero n. 1323 del 10.10.1972). 
Negli anni settanta subentrano a dirigere la società i fratelli Santambrogio… Qualche albergo si rinnova, ma molti proprietari, non intervengono nelle manutenzioni e la conseguenza è che molte strutture, come il Grand Hotel, il Meda, il Villa Regina, il Diana, l’Antonioli, il Venezia... chiudono e Bognanco Fonti perde capienza e… prestigio.

**1987** La Società per Azioni, prima di cedere tutto a quello che in Italia viene definito: “re delle acque minerali” (Giuseppe Ciarrapicco), incarica due operai a pulire tutto e sgomberare i locali e questi, ubbidienti (sigh!), bruciano tutto quel che può bruciare e così vanno in fumo decenni di storia delle acque minerali… Il “Ciarra” malgrado le sue tante “sparate”, alcune cose buone le fa e fra queste, realizza la piscina con acqua Gaudenziana che riscalda a 32 gradi…

**1991** Si rinnova il diritto - da sempre esistito - ai residenti di prendere le acque minerali e di entrare nel parco gratuitamente...

### 2000 - 2019

**2000** ll comune e gli albergatori, nella confusione del fallimento societario, con a capo il gruppo di Ciarrapicco, che non garantisce l’apertura della stagione turistica, costituiscono una società (Bognanco Nuova) per gestire in emergenza la struttura termale… 
In Ottobre disastrosa alluvione, gli abitanti vengono evacuati e l’imbottigliamento delle acque minerali interrotto.

**2003** L’imprenditore greco Haralabos Melenos compra tutto (escluso l’ex albergo Milano) ed inizia ad investire dal punto di vista industriale, sostituendo per prima cosa, il sistema di tappatura a corona con quello a vite…

**2007** Nasce una nuova linea di imbottigliamento con il PET.

**2009** Il comune, dopo che il progetto della funivia che avrebbe collegato Fonti con la vicina stazione invernale Domo Bianca non è andato a buon fine, in qualità di proprietario dell’area, demolisce l’ex Grand Hotel Terme e realizza un nuovo grande parcheggio su due piani ed un centro Polifunzionale, con spazi per ufficio IAT, sede pro loco, magazzini edispensario farmaceutico.

**2010** La bottiglia in vetro con etichetta San Lorenzo va definitivamente in pensione ed in commercio nasce la “LINDOS” 
in bottigliette da mezzo litro e protette da sleeve argentata.

**2012** Grazie alla divulgazione scientifica effettuata dall’Istituto Riza di Psicosomatica di Milano, la fonte San Lorenzo, ammiraglia dell’azienda, viene commercializzata in tutta Italia con il nome LINDOS.

**2013** In occasione del 150° anniversario dalla scoperta delle acque minerali, (1863-2013) in collaborazione con la ditta ALESSI, viene creata l’ultima bellezza di Bognanco che è la bottiglia in vetro disegnata da Giovanni Alessi Anghini.

**2015** Viene aperto il nuovo centro benessere ÒNIRO...

**2016** Un russo compra un ex albergo e prende in affitto altri immobili dismessi iniziando ad investire per creare cose che a Bognanco Fonti non ci sono...

**2017** Dopo aver ricevuto in donazione, causa le troppe tasse sugli immobili, l’ex albergo Milano, il comune (s)vende l’ex struttura ormai abbandonata ad un lettone.

**2019** Nel mese di maggio, l’acqua San Lorenzo, imbottigliata e commercializzata come Lindos, viene caricata su di un primo container e spedita in America... ed altri container partiranno in seguito… 
Le acque minerali continuano a farsi conoscere nel mondo e cittadini del mondo arrivano a Bognanco per assaporare le cose buone che il territorio ha da sempre saputo dare. A Bognanco Fonti, si prospettano altre nuove bellezze e - forse - una nuova vita..

Testi di Giancarlo Castellano 
alcuni dati sono tratti dal libro “L’Acqua Gazosa” 
Ed. Tararà 2013 di Giancarlo Castellano e Paolo Volorio

[![versione pdf](https://www.valbognanco.com/images/pdf_icon.png)Versione pdf](https://www.valbognanco.com/images/pdf/date_bognanco.pdf) 

[Sito web Terme di Bognanco](http://www.bognanco.it)

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