La passerella

Escursionisti contentiMi sembra di vederli i nostri vecchi, vissuti nel secolo scorso, a scuotere la testa in segno di disapprovazione, davanti alla nuova e lunga  passerella in legno su al “Pian dla Ross”. Loro, che negli anni cinquanta avevano  bonificato gli alpeggi e, per eliminare il pantano del Piano di Ridorosso, avevano semplicemente pulito il fondo delle ronge e consentito  così all’acqua di defluire naturalmente verso valle, avrebbero da ridire. Anche alcuni anziani di oggi, ritengono che non sia proprio un lavoro sensato queste pedane in legno appoggiate sulla terra umida. Adolfo Valentini ad esempio – “... e scriva pure il mio  nome e cognome…” -  ritiene assurda questa soluzione.

I camini

E’ comparsa la prima neve sulle cime delle montagne e fa freddo. I camini sui tetti fumano. A scaldare le case in valle è la legna a farla da padrona in quanto, la rete del gas metano non c’è ed il gas gpl ha costi a dir poco esagerati. Qualcuno ha risolto mettendo una stufa a pellet, altri utilizzano ancora le vecchie cisterne di gasolio,  ma la maggior parte brucia  legna. Le antiche dimore hanno pochi e grandi camini che sovrastano le falde dei bellissimi  tetti in piode. Le case nuove, hanno invece  più comignoli; uno per lo scarico dei fumi, un altro per le caldaie e poi ci sono i vari sfiati, le prese d’aria… i torrini fatti perché: “Non si sa mai, possono sempre servire...”

Dentro le vecchie case, i grandi camini nelle cucine venivano fatti seguendo  antiche regole per il buon funzionamento e quindi tutti a superare con le canne di scarico i colmi dei tetti perché altrimenti il vento o la bassa pressione ostacola non poco la fuoriuscita dei fumi.

L'abbuffata

L'bbuffata 2015

 L’associazione turismo in val Bognanco, organizza  per domenica 13 settembre, in collaborazione con tutti gli operatori turistici della valle una nuova edizione dell’Abbuffata. Un itinerario enogastronomico che interessa nove tappe (albergo Magenta, casa Mella, ristorante Edelweiss, albergo Croce Bianca, Hotel Regina,  locanda Rossi, albergo Da Cecilia, Camping Village Yolki Palki e rifugio San Bernardo). Si parte alle ore 15 e 30, iniziando  da qualsiasi punto e si termina alle 19. Il punto più in basso è l’albergo Magenta (630 m.s.l.m.) , mentre il punto più in alto è il rifugio San Bernardo (1630 m.s.l.m.). In mezzo ci sono circa  10 km e 1000 metri di dislivello che si possono fare a piedi, in auto, in moto o in bicicletta. Nove tappe tutte da gustare semplicemente acquistando un ticket da 12 euro nei  seguenti punti vendita: Ufficio turistico a Bognanco Fonti, albergo Magenta, locanda Rossi, Camping Village Yolki Palki e rifugio San Bernardo, ma sarà possibile acquistare i carnet anche domenica 13 settembre, prima della partenza dell’Abbuffata, presso l’ufficio di accoglienza ed informazioni turistiche a Bognanco Fonti. Ogni partecipante riceverà in omaggio una bottiglietta di acqua minerale Bognanco.

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

Assemblea dei cacciatori di Bognanco

Venerdì scorso si è svolta l’assemblea dei cacciatori di Bognanco per approvare il bilancio e l’attività dell’anno in corso. Una Sezione, quella bognanchese, della Federazione italiana della Caccia, che da qualche anno, sta proponendo  con evidenti successi, nuove forme sociali di attività al punto che molte altre sezioni, stanno copiandone il verso.  Il primo esempio: l’annuale cena sociale, abbinata sempre in questi ultimi anni ad un corposo contributo sociale e quest’anno a ricevere l’oblazione è stata l’Anffas di Domodossola (1000 euro!); secondo esempio: i cacciatori  si dedicano alla riqualificazione ambientale. Non sulla carta. Pala e picco in mano a sistemar sentieri.

Ul Tunelin

La storia del  “ Tonellini”, è una storia vera che si tramanda di generazione in generazione.

Ul Tunelin Giuseppe (Pino) Galletti, classe 1920, la ricorda perché un certo Lorenzo Della Bianca di Picciola, già sulla settantina   e suo papà,  Giacomo, gliela raccontarono, quando lui ragazzino, correva dietro alle bestie in alta valle Bognanco. Ora Pino, dopo averla già raccontata più volte ai suoi figli, affinché possano ricordarsene e tramandarla ancora,  l’ ha raccontata anche a noi…

Campionato italiano di sky race sotto la pioggia

Non sarà stato semplice per la guida alpina Fabrizio Manoni, Direttore di Gara della seconda Edizione La Veia Sky Race, decidere di cambiare il percorso della 31 km all’ultimo momento, ma le condizioni meteorologiche di domenica 23 agosto, erano  davvero proibitive causa l’intensa pioggia ed i nebbioni nella parte alta della valle. Evitata quindi, per ragioni di sicurezza,   la salita sulla Cima del Verosso (2444 m.s.l.m.) e dal monte del Dente a circa due mila metri di quota, i concorrenti hanno proseguito sul traversone per l’alpe San Bernardo e da qui seguito l’identico  percorso della 22 km. “Ottima scelta” Hanno detto i concorrenti. “Bravo Manoni”, lo hanno detto tutti, perché la corsa si è conclusa senza infortuni. Organizzazione perfetta quindi anche quest’anno da parte del Team La Veia Sky Race, presieduto da Fabrizio Lorenzi e da Alessandro Bragoni. Una macchina organizzatrice collaudata che porterà sicuramente  il Team a successi prestigiosi e lontani.

 

Mappe dei sentieri

tapascia 2016

Manifestazioni

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Personaggi - G. G. Galletti

Gian Giacomo Galletti
Immagine a cura di http://www.somsdomo.it/