Baciate la cuoca!

photo 2016 11 14 17 19 53 thNon ho potuto farne a meno. Entrando nella sala dell’albergo Da Cecilia a Graniga, ho buttato l’occhio a destra e ho notato un cartello appeso alla porta della cucina con scritto: “Baciate la cuoca” e poi ho visto lei, Paola,  la cuoca, con le mani in pasta che maneggiava sul robusto tavolo di acciaio.

La giornata è spenta, grigia, con pioggia e la neve ha imbiancato i pascoli poco sopra. Siamo a novembre, periodo turisticamente più morto che vivo, ma siccome sappiamo che la buona cucina non muore mai chiedo: cosa sta cucinando?

“Maccheroni dell’alpigiano! “

Cioe?

Ride come sempre Paola e allarga le mani impastate “Farina bianca, uova, semola, acqua e sale”.

Tutto qui?

“Eh no, poi faccio un soffritto di asparagi e speck e ci metto anche un aggiunta di noci”.

Ah… ecco il segreto di questo piatto che tutti chiedono. Posso scriverlo?

“Sì, sì, faccia pure, tanto gli ingredienti non sono segreti”.

Sappiamo che qui vanno forte i primi piatti. Cos’altro sta preparando?

Tour del Monscera prova di Coppa Italia

salita sci alpinismoGrande gioia in valle per la notizia, giunta direttamente dalla FISI, che  la 34° edizione del Tour del Monscera, in calendario il prossimo 12 febbraio 2017,  sarà valida  come prova di Coppa Italia nelle categorie Senior e Master. Un bel riconoscimento per il territorio e per lo Sci Club Bognanco che ancora una volta si trova ad organizzare una gara ai massimi livelli nazionali.

Il Tour del Monscera è una gara di sci alpinismo a tecnica classica su lunga distanza. Tutto si svolge  nella conca del Monscera con partenza ed arrivo a San Bernardo (1630 m.s.l.m.) ed un dislivello di circa 1750 mt positivo. Un meraviglioso anfiteatro, facilmente accessibile e supportato da efficienti strutture ricettive distribuite lungo tutto il percorso.

Funghi

Piero e MArisa PorottiIn questo periodo di magra, è più facile incontrare  un  fungiat  al bar che nei boschi.

 “Ma non sei in giro a funghi?” Chiedo al mio amico Piero Porotti di Varese, seduto al bar Da Cecilia e che tutti gli anni viene a Bognanco in questo periodo con la moglie Marisa  a cercar funghi.

“ No, non ne vale proprio la pena a perdere tempo;  è tutto secco e non si trova niente”.

 Dove vai a cercar funghi  di solito?

“Abbiamo una baita su a San Bernardo e ci piace quella zona e poi scendiamo  verso il rio Rasiga sul versante a nord che è  meno frequentato ed è più umido; una zona davvero speciale per i funghi,  ma quest’anno è un disastro… Niente di niente”.

Ti è mai capitato di farti male in giro  a funghi?

Festa del rifugio di Arza

giovani dello Sci Club BognancoIl presidente del Gruppo Sportivo Bognanco, Franco Charbonnier può ritenersi soddisfatto. La macchina organizzativa dell’ente sportivo ha un motore forte e pieno di giovani con grande entusiasmo. Lo abbiamo visto e riscontrato l’ultima volta domenica scorsa alla festa del rifugio di Arza (1780 m.s.l.m.) con tanti ragazzi impegnati e con tanta gente venuta a celebrare questa struttura in continua e costante evoluzione. E’ un piacere vedere nuovi volti a portare avanti quello che altri hanno iniziato. Una staffetta di generazioni che continuano il lavoro svolto dai padri e dai nonni con risultati entusiasmanti e gratificanti. Ha fatto bene quindi Charbonnier a ricordare alcuni nomi, provocando applausi spontanei per le fatiche e le dedizioni passate. Un pezzo per uno, questi bognanchesi, hanno portato avanti una storia di sport e di passioni. Una storia che fortunatamente prosegue  verso traguardi lontani grazie  proprio a queste persone che hanno  seminato e grazie a questi ragazzi impegnati, che sono il frutto di così tanta dedizione.

Siccità

Jodi Maccagno thStiamo scrivendo  quando le vacche sono già scese dagli alti pascoli. “Troppo secco”. Ha detto Jodi Maccagno della S.S. Della Piazza che anche quest’anno aveva le bestie su al Monscera (2000 m.s.l.m.).

“Non c’era più erba e anche l’acqua era ridotta al minimo; impossibile rimanere su all’alpe. E non vale più nemmeno la pena di fermarsi a San Bernardo (1630 m.s.l.m.) perché anche lì di erba ce né pochissima e per trovare l’acqua le bestie devono spostarsi troppo; così abbiamo deciso di scendere direttamente giù al piano. Eravamo saliti il 28 giugno e scendiamo  con qualche giorno di anticipo rispetto al programma. In ogni modo nessun problema per il nostro grasso d’alpe; quest’anno è eccezionale!”

Anche Mirko che ogni anno porta il suo gregge  in alta valle Bognanco,  è già sceso; ha fatto venire i camion, ha caricato le sue mille e passa pecore e se ne è andato con circa 10 giorni di anticipo. “Non c’era più erba e anche l’acqua scarseggiava, meglio scendere…”

 

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