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Notizie dalla Val Bognanco
Bognanco con Domodossola?
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BOGNANCO

 

Fa discutere  questa voglia di unire Domo con Villa e adesso anche Domo con Bognanco e si difende il sindaco del capoluogo ossolano Mariano Cattrini, da quelle che definisce «..inutili e banali polemiche…»

« Anche a Bognanco – replica Cattrini – come a Villa, è venuto a mancare quella identità economica che ha sorretto il paese per decenni. E Domodossola non è certo esclusa da questa continua erosione della capacità industriale. E’ banale – continua il sindaco – accusare Domo di non aver dato contributi per il 150° anniversario dalla scoperta delle acque minerali di Bognanco. La città di Domodossola, da sempre offre servizi a tutte le vallate, come ad esempio le scuole, le piscine, il teatro Galletti e mai vengono riconosciuti dei soldi per questo. Ed è ancora banale, aver tirato in ballo l’installazione in città della “Casa dell’Acqua”, a danno di  Bognanco.

 
Sindaci
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BOGNANCO

PieraNo. Tranquilli. Non stiamo parlando del quinto candidato sindaco di Bognanco.

Piera Modini, classe 1927, non ha intenzione di  mettersi in politica. Non lo ha mai fatto prima e non lo farà di certo adesso. Lei per cinquant’anni ha fatto l’albergatrice a Bognanco Fonti e di sindaci  bognanchesi ne ha visti passare tanti.

«Proprio così – dice Piera - ricordo molto bene Nino Darioli, una persona squisita e corretta, sicuramente il miglior sindaco che la valle Bognanco ha mai avuto e più recentemente posso dire che anche Guido Prada si impegnò molto per Bognanco».

Andiamo con ordine Piera e partiamo dall’inizio; da quel 1949 quando venne a lavorare alla trattoria Pianezzi.

«Avevo 22 anni e conoscevo molto bene la gente della valle, perché da piccola andavo sempre a Barro dove viveva mio nonno Giacomo e con lui si veniva spesso a Bognanco.

 
Elezioni comunali
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BOGNANCO

Moreno BossoneIl primo a sbilanciarsi fu Remigio Mancini, poi ci fu la dichiarata disponibilità di Mauro Valentini che ancora ribadisce l’opportunità di non dividersi, ma di «formare una unica e forte squadra per governare il comune di Bognanco». In ultimo Fabio Patelli di Monteossolano a dire: «Ci sono anch’io». Ma erano ancora solo  tre i candidati sindaco.

Oggi,  quando ormai non manca più tanto tempo per presentare le liste, vi annunciamo il quarto; Moreno Bossone, 48 anni, libero professionista,  presidente provinciale  dell’ Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia),  originario della valle Anzasca, con maturate esperienze in campo amministrativo in quanto eletto consigliere, più volte, in vari comuni anzaschini, oltre che nella Comunità Montana Monte Rosa.

 
Museo dell’antico Torchio
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BOGNANCO

Antico torchioSalendo la strada provinciale, all’altezza della Centrale a metà valle, si nota a destra un  bel cartello in legno con scritto: “Museo dell’antico Torchio”. L’invito è  forte  e così salgo la ripida strada che mi porta alla  frazione Pianezza. Poche case raggruppate, che testimoniano un glorioso trascorso di vita rurale, adagiate su di un pendio splendidamente terrazzato e soleggiato.

Fra queste case, trovo quella che mi ha spinto a questa visita; L’antico Torchio della frazione.

Ad aprirmi la porta Mariangela Baiettini residente alla Pianezza che subito inizia a raccontare…

 
Lutto
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BOGNANCO

possa am thMartedì 11 marzo, è deceduta all’ospedale di Verbania, Maria Lucia Possa vedova Possa. Aveva 77 ed era originaria di Messasca  ed infatti lì è stata allestita la camera ardente; nella  sua vecchia abitazione che tanto amava e che purtroppo dovette lasciare, a causa di un malore, nel 2007 , per andare a vivere in una struttura specializzata a Stresa.

Donna forte e straordinaria. Allegra, solare e con un senso positivo fuori dal comune.

 
Tour del Monscera
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BOGNANCO

 

Gli organizzatori In un clima di festa, si è svolta la 31° sci alpinistica dell’Alta Valle Bognanco; il Tour del Monscera, organizzato dallo Sci Club Bognanco. Una gara perfetta che ha visto la soddisfazione sui volti dei concorrenti e dello staff organizzativo.

Il primo ad essere soddisfatto è sicuramente il presidente dello sci club Bognanco, Franco Charbonnier che si avvicina tutto sorridente:«E’ andata bene!  Grazie ai numerosi volontari, al soccorso alpino, al Corpo Forestale dello Stato, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Provinciale, ai vari gruppi di Protezione Civile ossolani, l’AIB di Montecrestese e tutti gli sponsor che hanno reso possibile questa gara. Abbiamo dovuto anticipare la partenza alle 7,15, principalmente per una questione di sicurezza, ma tutto si è svolto nei migliori dei modi ed i concorrenti erano preparatissimi per  affrontare questa gara tecnicamente difficile e dura».

 
Vita da camoscio
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BOGNANCO

 

 Lorenzo Croppi a dxPer alcuni animali selvatici, troppa neve può significare morte!

Prendiamo come esempio i camosci. Quando arriva l’inverno, difficilmente scendono a quote basse nel bosco; loro se ne stanno sempre in alto e vanno a ripararsi in posti soleggiati e sulle pareti rocciose. Meglio dove la roccia strapiomba anche un po’, così sono riparati dalla pioggia o neve che sia e si nutrono di quei pochi cespugli d’erba che solo loro sono in grado di raggiungere.

Quando nevica, se ne stanno rintanati anche per diversi giorni e quando la neve si assesta escono e vanno in cerca di altri ripari e altro cibo.

 
Trippa a carnevale
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BOGNANCO

 

Martedì, ultimo giorno di carnevale, a Bognanco Fonti, non è mancato il minestrone di trippa. Una tradizione bognanchese che da un paio d’anni, viene portata avanti dalla pro loco, in collaborazione con gli esperti chef della valle. Uno di questi è  sicuramente Lino Tanzarella, appassionato albergatore ed energico componente della pro loco. « Preparare un minestrone di trippa per 2,10,100 persone non è un problema – ha detto Tanzarella – basta proporzionare le quantità. Per la trippa di carnevale ho utilizzato un pentolone di rame  con  50 litri di acqua ,  5 kg di ossa per fare il brodo, 10 kg di trippa, 4 kg di verze, 5 kg di patate, 3 kg di zucchine, 2 kg di zucca, 3 kg di fagioli e poi, porri, cipolle, pomodori, olio, prezzemolo, sale e siccome ai bognanchesi, piace anche la pasta, ne ho messa 2,5 kg».

Abbiamo chiesto, al presidente degli albergatori di Bognanco, Fabio Pizzicoli,  qualche notizia in più su questo piatto particolare.

 
Quanto pesa la neve?
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BOGNANCO

 

In questi giorni si vedono persone e mezzi che scaricano la neve dai tetti delle loro case. Perchè?

Dipende da molti fattori. In primo luogo dipende dal tipo di manto di copertura. Alcuni tetti in lamiera, specialmente se molto inclinati,  lasciano scivolare la neve quasi subito a terra. Altre coperture invece con i ferma neve o con le pietre tradizionali, tengono la neve sul tetto che di fatto è solo un bene. E' un ottimo isolante e protegge la casa.

 
Vita d'alta montagna
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BOGNANCO

 

gattascosaA duemila metri, fino ad ora sono caduti oltre dieci metri di neve che poi compattandosi, lo spessore si riduce e  tutto viene livellato  con una linea che non centra nulla con il terreno che vediamo d’estate. Al rifugio Gattascosa (1993 m. s.l.m.) oggi si misurano circa cinque metri di neve compattata. I gestori del rifugio, Graziella e Giorgio, con i loro figli Elisa e Alberto, ci raccontano cosa significa far funzionare un rifugio in alta montagna ed in mezzo a così tanta neve…

«All’inizio della stagione invernale,  sei contento perché la neve ti garantisce il lavoro, ma poi, se le nevicate proseguono per giorni e giorni, ti accorgi che devi affrontare, dopo ogni nevicata, un grande lavoro che ti assorbe tempo, fatica e risorse.

Solitamente arriviamo al rifugio il sabato mattina sul presto e se ha nevicato di fresco, riusciamo ad arrivarci solo grazie al  gatto delle nevi.

La moto slitta va bene, ma solo dopo che è già stata fatta la pista.

 
Il tour del Monscera
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BOGNANCO

 

Domenica 23 febbraio, la 31° edizione del Tour del Monscera, ovvero la sci alpinistica dell’alta valle Bognanco. Una gara individuale a tecnica classica con tratti ripidi e tecnici di salita, discesa e cresta attrezzata, dove vi è l’obbligo di ramponi e kit da ferrata secondo il regolamento FISI 2013/2014. Hanno diritto di partecipare tutti i concorrenti  iscritti FISI o Federazione straniera equivalente.
Iscrizione tramite modulo 61 scaricabile dal sito www.fisi.org oppure www.tourdelmonscera.it

Il costo dell’iscrizione è di 30 euro. Le iscrizioni che verranno effettuate sabato 22 febbraio, subiranno un aumento di euro 10. Il modulo di iscrizione, debitamente compilato, dovrà essere inviato a mezzo fax al numero 0324 240418, con allegato la ricevuta del bonifico bancario; IBAN: IT 18 F 06230 45362 0000 35852721, a favore di ASD SCI CLUB BOGNANCO, oppure via mail a:francocharbo@hotmail.it

L’ufficio gara rimarrà aperto sabato 22 febbraio dalle ore 15,00 alle ore 21,00 e domenica 23 febbraio dalle ore 06,00 alle 07,00.

 
Spopolamento
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BOGNANCO

torno thLa valle Bognanco, quando nella seconda metà del 1800  aveva 1850 abitanti, era un territorio che contava. Sia dal punto di vista economico  che sociale e politico. Poi piano piano, purtroppo, è cominciata la discesa e si sono persi dei pezzi, in particolare; gente e territorio.  Monteossolano  infatti se ne è andata con Domodossola e le numerose frazioni bognanchesi si sono inesorabilmente spopolate. Nel 1981 in valle si contavano ancora 481 abitanti; nel 1991 si è passati a 368. In dieci anni una perdita di 113  persone, pari al 23,49%. Nel 2001 gli abitanti erano 311 e nel 2011 solo 230; un collasso di oltre il 26% in appena dieci anni! Nel 2013  in tutta la valle si sono contati 218 persone residenti (112 maschi e 106 femmine) pari ancora ad una diminuzione, rispetto al 2011 di 12 persone, ovvero il  5,21% che in dieci anni, significa ancora un abbondante 26%.
Dove si andrà a finire? Alcuni dicono che ci sarà una controtendenza e la gente riscoprirà ancora il piacere di abitare nei paesi e nelle vallate, abbandonando le città ed i grossi centri urbani. Forse. Intanto Bognanco sta sempre facendo i conti con lo spopolamento anche se una  curiosa scritta +5 in località Torno informa che in questa piccola borgata di inizio valle,  sono venuti ad abitare cinque nuove persone, che sommati ai tre nuovi residenti di Messasca fanno + 8.

Che sia già iniziata la controtendenza?

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 
Lutto
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BOGNANCO

 

Lunedì 27 gennaio,  mezza Bognanco si è recata a Cuggiono in provincia di Milano, per accompagnare Giancarlo Vanzaghi al cimitero; il suo ultimo viaggio terreno.

«Un grande amico – ha detto il sindaco di Bognanco, Giuseppe Maccagno, presente anche lui al funerale – capace di aggregare e aggregarsi».

Quando il tam tam degli sms e delle telefonate con la notizia che Giancarlo Vanzaghi era morto, nessuno a Bognanco ci voleva credere. « Ma come? Così presto?» Eh già. Proprio lui. «Un  brutto male» si diceva. Peccato. La valle Bognanco ed in particolare San Lorenzo,  lo avrebbe voluto ancora vedere attraversare la piazza e sorridere, salutare  stringendo le mani e con garbo sollevarsi il berretto in segno di rispetto. Proprio come si faceva una volta.  Era così Giancarlo,  allegro, rispettoso  ed educato con tutti. Forse  aveva imparato quel tipico  saluto montanaro proprio qui a Bognanco, la valle che  ha amato e che frequentava, con la sua famiglia, da  ormai cinquant’anni.

Giancarlo,  a 73 anni è salito più in alto di tutte le cime che ha scalato nella sua vita ed un canto, un meraviglioso canto delle montagne, levatosi dalla gremita chiesa di Cuggiono, lo ha portato ancora più su, ancora più in alto, ma il suo ricordo resterà comunque e sempre nei luoghi dove lo hanno visto sorridere.

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 
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