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Notizie dalla Val Bognanco
Spopolamento
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BOGNANCO

torno thLa valle Bognanco, quando nella seconda metà del 1800  aveva 1850 abitanti, era un territorio che contava. Sia dal punto di vista economico  che sociale e politico. Poi piano piano, purtroppo, è cominciata la discesa e si sono persi dei pezzi, in particolare; gente e territorio.  Monteossolano  infatti se ne è andata con Domodossola e le numerose frazioni bognanchesi si sono inesorabilmente spopolate. Nel 1981 in valle si contavano ancora 481 abitanti; nel 1991 si è passati a 368. In dieci anni una perdita di 113  persone, pari al 23,49%. Nel 2001 gli abitanti erano 311 e nel 2011 solo 230; un collasso di oltre il 26% in appena dieci anni! Nel 2013  in tutta la valle si sono contati 218 persone residenti (112 maschi e 106 femmine) pari ancora ad una diminuzione, rispetto al 2011 di 12 persone, ovvero il  5,21% che in dieci anni, significa ancora un abbondante 26%.
Dove si andrà a finire? Alcuni dicono che ci sarà una controtendenza e la gente riscoprirà ancora il piacere di abitare nei paesi e nelle vallate, abbandonando le città ed i grossi centri urbani. Forse. Intanto Bognanco sta sempre facendo i conti con lo spopolamento anche se una  curiosa scritta +5 in località Torno informa che in questa piccola borgata di inizio valle,  sono venuti ad abitare cinque nuove persone, che sommati ai tre nuovi residenti di Messasca fanno + 8.

Che sia già iniziata la controtendenza?

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 
Lutto
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BOGNANCO

 

Lunedì 27 gennaio,  mezza Bognanco si è recata a Cuggiono in provincia di Milano, per accompagnare Giancarlo Vanzaghi al cimitero; il suo ultimo viaggio terreno.

«Un grande amico – ha detto il sindaco di Bognanco, Giuseppe Maccagno, presente anche lui al funerale – capace di aggregare e aggregarsi».

Quando il tam tam degli sms e delle telefonate con la notizia che Giancarlo Vanzaghi era morto, nessuno a Bognanco ci voleva credere. « Ma come? Così presto?» Eh già. Proprio lui. «Un  brutto male» si diceva. Peccato. La valle Bognanco ed in particolare San Lorenzo,  lo avrebbe voluto ancora vedere attraversare la piazza e sorridere, salutare  stringendo le mani e con garbo sollevarsi il berretto in segno di rispetto. Proprio come si faceva una volta.  Era così Giancarlo,  allegro, rispettoso  ed educato con tutti. Forse  aveva imparato quel tipico  saluto montanaro proprio qui a Bognanco, la valle che  ha amato e che frequentava, con la sua famiglia, da  ormai cinquant’anni.

Giancarlo,  a 73 anni è salito più in alto di tutte le cime che ha scalato nella sua vita ed un canto, un meraviglioso canto delle montagne, levatosi dalla gremita chiesa di Cuggiono, lo ha portato ancora più su, ancora più in alto, ma il suo ricordo resterà comunque e sempre nei luoghi dove lo hanno visto sorridere.

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 
Un caffè
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BOGNANCO

La valle Bognanco, è ricca di strutture turistico ricettive; bar, ristoranti, alberghi, campeggio, rifugi. Una proporzione, rispetto alla popolazione, molto alta; praticamente un bar ogni 16 abitanti, contando anche i rifugi in alta valle. Eppure…

Eppure capita che in qualche periodo dell’anno, come ad esempio in questo mese di gennaio, il lunedì, in tutta la valle, non si trovi neanche un bar  aperto.

Alcuni locali aprono solo in estate e vabbè, lo sappiamo. Altri ancora chiudono per ferie nei periodi di minore affluenza turistica, oppure  aprono solo il sabato e la domenica e va bene anche questo. Poi ci sono i locali aperti tutto l’anno e che chiudono un giorno la settimana per riposo e anche questo è comprensibile. Ci mancherebbe!

 
Abbondanti nevicate
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BOGNANCO

Le abbondanti, ma forse è meglio precisare, pesanti nevicate di Natale, hanno causato qualche disagio anche in valle Bognanco. Fra le tante,  riportiamo la vicenda di Vito Gandola, classe 1940, residente a Bosco, una delle tante frazioni della valle adagiata sul versante rivolto a nord  e posta a 900 metri di quota sul livello del mare il quale, fino a venerdì scorso, è rimasto senza possibilità di scaldarsi e di cucinarsi un piatto caldo, in quanto la strada innevata, non aveva consentito la fornitura del gas nel serbatoio interrato, ubicato nel cortile di  casa.

 
Fiocco azzurro
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BOGNANCO

 

Dopo mesi di continuo sgretolamento della popolazione bognanchese, finalmente un fiocco azzurro appeso ad una  porta  nella piccola frazione di Messasca ad indicare che è arrivato Martin!
Un maschietto dal faccino simpatico e pronto a presentarsi al mondo.
“Per la felicità di mamma Camilla e papà Tony, sono arrivato io... Martin Ernesto Lovecchio.
Sono nato all'ospedale san Biagio di Domodossola, il giorno 19 novembre 2013 alle ore 12.42.
Alla nascita pesavo 4,400 kg, e misuravo 57 cm di altezza…emmh di lunghezza.
Il mio papà e la mia mamma si sono trasferiti da poco nella frazione di Messasca a due passi da Domodossola, e gestiscono una paninoteca ambulante.
Quando sono nato, ero circondato da tutto lo staff del reparto maternità, reparto a cui va i miei complimenti per l'efficienza e l'amore che ci mette nel far bene il proprio lavoro. Ho trovato tanta umanità, nei confronti miei e di  mia mamma...
Grazie veramente di cuore a tutti i medici, alle infermiere, alle ostetriche e a tutto lo staff della sala operatoria; persone fantastiche!
Volevo poi ringraziare l'ostetrica Eliana, del consultorio di Domodossola, che mi ha seguito durante tutti i miei  nove mesi, fino al giorno in cui sono arrivato.
Ora sono in casa, con mamma, papà, nonna Gabriella Quartagno, e nonno Dino Molina, che fa passare in secondo piano il suo lavoro pur di coccolarmi.
Sono felice che con il mio arrivo è aumentata la popolazione di Bognanco e sono sicuro che in questa bella e piccola frazione crescerò sano e circondato dalla natura. “

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 
Festa della Banda
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BOGNANCO

 

«Chi mi ama mi segua» disse qualcuno molto  tempo fa e la banda, nel giorno della sua festa si ritrovò al seguito un esercito di amici e simpatizzanti.

Nella piccola valle Bognanco, la banda ha sempre divulgato armonie e passioni ed anche il parroco in chiesa, al termine della messa, ha esortato ed augurato a tutti di essere «note armoniose” e di «vivere sempre in accordo, senza stonature»; proprio come il suono di una orchestra ben affiatata. Domenica 8 dicembre in piazza le note armoniose della banda, hanno incontrato il sorriso della popolazione e nella chiesa, gremita di gente, la Corale dal pulpito dell’organo, ha accompagnato la, partecipata, funzione religiosa. I commenti di approvazione si leggevano sui sorridenti volti delle persone presenti ed i generosi applausi, belli, sonori, nitidi e scroscianti, hanno echeggiato più volte prima in piazza e poi al ristorante.

 
Natale come una volta
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BOGNANCO

Il Natale senza supermercati, senza regali, senza vetrine, senza televisioni e senza luci… quest’anno ce lo raccontano i fratelli Agnese e Mario Pellanda.

«Durante il periodo di Natale, vivevamo a Picciola. Oggi è una frazione disabitata, ma a metà del secolo scorso, quando noi eravamo bambini, ci abitavano una cinquantina di persone e la nostra famiglia (quii d’Alfer) era quella più numerosa; pensi che eravamo in sedici».
Una famiglia sola? In sedici?
«Sì.  E il conto è molto semplice: due genitori, tredici figli e la zia Fenicola».
Ma come facevate a vivere tutti e  sedici in una casa?

 
Assemblea Pro Loco
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BOGNANCO

 

Martedì 15 ottobre, si è svolta l’assemblea della pro loco valle Bognanco.
All’ordine del giorno, la modifica dello statuto e l’approvazione del bilancio 2012.
Un solo socio ha partecipato all’assemblea. Due se si conta la titolare del bar dove si è svolto l’incontro e questo  dimostra – purtroppo - il pochissimo interesse che la popolazione  ha nei confronti  della pro loco di valle.
Eppure l’ente, presieduto da Gianluca Paglino,  ha cercato di operare al meglio durante tutto  l’anno ed il bilancio presentato ed approvato all’unanimità dai presenti, ha riportato sostanzialmente un pareggio di gestione intorno ai 34 mila euro.

Le entrate maggiori, hanno riguardato le manifestazioni organizzate ovvero:

  • Partecipazione alla Sagra di Ornavasso 1538 euro,  
  • Abbuffata 2874 euro,
  • Torteria 4537 euro,
  • Sagra del Mirtillo 10294 euro,
  • Tombole varie 1557 euro, 
  • Gestione dancing Rubino 11564 euro,

 

mentre le uscite più pesanti sono state:

  • Partecipazione alla Sagra di Ornavasso 1354 euro,
  • Abbuffata 947 euro,
  • Torteria 1044 euro,
  • Sagra del Mirtillo 7044 euro,
  • Amministrazione pro loco 2710 euro
  • Gestione dancing Rubino 17900 euro.



 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 
Grande Albergo Fonti & Milano
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BOGNANCO

Nell’ultimo consiglio comunale, si è parlato, fra le varie cose, del destino dell’ex Grande Albergo Fonti & Milano. Un destino che sta molto a cuore ai bognanchesi, perché per quasi un secolo è stato l’immagine, lo stile e l’eleganza di Bognanco e forse – purtroppo – lo è anche oggi, con i suoi diciottomila metri cubi di degrado e di abbandono.
Da questa estate, l’immobile è di proprietà comunale, grazie alla donazione del commissario liquidatore del fallimento della società Bognanco srl ed un gruppo di consiglieri comunali (Mottini, Giovangrandi, Iacazzi e Galletti), hanno ricevuto l’incarico di valutare e studiare quale potrà essere la migliore destinazione d’uso per questa struttura, nella Bognanco che verrà.
L’albergo, fu inaugurato il 10 luglio 1909, dopo appena due anni di lavori, dall’avvocato Emilio Cavallini.
Durante gli scavi, si scoprì – e non per caso - una grande sorgente di acqua minerale che il Cavallini chiamò “Emilia”. L’avvocato aveva già realizzato anni prima e venduto alla Società Acque e Terme  il Kurhaus  denominato poi Grand Hotel Terme e terminati i lavori del nuovo e grandioso Albergo Fonti & Milano, propose ai suoi ospiti  di servirsi della nuova sorgente, appena scoperta, ma venne immediatamente ostacolato, con ogni mezzo, dalla  potente Società Acque e Terme al punto che, scoraggiato, decise di vendere alla stessa Società anche questo suo secondo albergo e qualche anno dopo, e precisamente nel 1912,  gli cedette anche la villa che aveva costruito, per sé, lì vicino.
La Società, divenne così proprietaria di tutti gli immobili attorno alla sorgente “Emilia”,  che di fatto però non venne mai sfruttata, forse perché decentrata ed a quota inferiore, rispetto alle altre, o forse per qualche altro motivo che nessuno ha mai potuto conoscere. Fatto è che, molto probabilmente, in qualche profondo cunicolo sotto l’albergo Milano, c’è ancora oggi, una enorme quantità d’acqua minerale,  che scorre  da oltre un secolo e finisce,  da qualche parte e senza gloria, nel torrente Bogna.

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 
Festa del Ringraziamento
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BOGNANCO

Le donne in costume con i loro dolciCon il freddo e la neve, domenica scorsa si è svolta a San Lorenzo la Festa del Ringraziamento. Il ricco programma, malgrado il tempo già invernale, non ha  subito modifiche. La cena del sabato sera, al caldo, con minestrone e formaggi nostrani, ha visto molti partecipanti ed anche alla funzione religiosa di domenica seguita dalla processione con la statua della Madonna del Rosario, hanno partecipato in  molti.
E molti sono stati quelli che hanno portato i loro prodotti della terra per l’incanto delle offerte a favore della Parrocchia.
D’altronde, da sempre a Bognanco, la terra e la chiesa  hanno vissuto a braccetto; nella povertà e nella ricchezza e così ancora oggi gli agricoltori offrono alla chiesa, nel giorno del Ringraziamento, parte dei loro raccolti, come segno di riconoscenza e devozione.
Dopo la cerimonia religiosa, il Corpo Musicale Santa Cecilia ha eseguito alcuni brani musicali, mentre in piazza le donne in costume presentavano i loro dolci e servivano l’aperitivo, accompagnato dal grasso d’alpe del Monscera e dal miele della valle. La giornata, dopo il pranzo “antichi sapori” presso i vari ristoranti convenzionati, si è conclusa con la castagnata in piazza e l’eco, non troppo lontano, dei campanacci delle mucche costrette ad abbassarsi fin quasi in paese, causa la abbondante nevicata di questi giorni.

 

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO



 
Inaugurazione del nuovo parco giochi
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BOGNANCO

 

festival-castagne-29-sett-2013-013

Una domenica piovosa e autunnale quella che ha accompagnato l'inaugurazione del  nuovo parco giochi a Bognanco Fonti, in occasione del Festival della Castagna.
Grande comunque la partecipazione alla festa e gli organizzatori hanno manifestato soddisfazione al punto che è già stata fissata la data per il prossimo anno; domenica 28 settembre 2014.
I numeri estratti della sottoscrizione a premi sono esposti  presso il bar Cinema, il bar Rossi e sul sito: ValBognanco.com
Per altre informazioni e ritiro dei premi telefonare a Mauro Morandi  n. 333 377 28 44

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 
Arrivano i primi freddi
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BOGNANCO

 

 stufa thCon l’arrivo dei primi freddi, si vedono fumare i comignoli sui tetti delle case. E’ la legna che brucia nelle stufe dei bognanchesi.
La valle Bognanco è l’unica valle dell’Ossola a non avere la rete del gas metano e così, quasi tutti si riscaldano con altre fonti, ma nella maggior parte: a legna.

« Non c’è paragone – dice Roberto Pontiroli – il caldo della legna è un'altra cosa e poi a  me piace andare nel bosco a far legna. Solitamente ci aiutiamo in tre o quattro persone e poi dividiamo».

Ma è conveniente riscaldarsi bruciando legna?

 
Il campanile di San Lorenzo
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BOGNANCO

 

Il 17 luglio  scorso, due fulmini colpirono il campanile di San Lorenzo e tutto il sistema automatizzato delle campane e orologio, venne distrutto. Danneggiato anche a causa di un principio d’incendio, l’ultimo impalcato e due rampe scale in legno in cima al campanile.
Immediatamente la Parrocchia si è attivata per far sistemare i danni e  venerdì scorso, a mezzogiorno, le campane e l’orologio, hanno ripreso a funzionare. Tutti felici in paese al sentire nuovamente suonare le campane.
Ma quali  lavori sono stati  effettivamente realizzati?
« E’ stato rifatto tutto l’impianto elettrico del sistema campanario – ha detto Franco Villa, referente con la moglie Rita, della Parrocchia – dalla sacrestia fino in cima al campanile. Il costo di tutta l’opera si aggira intorno ai venti mila euro e purtroppo, non essendoci copertura assicurativa, è interamente a carico della Parrocchia. Per questo – ha aggiunto Franco – il parroco, don Vincenzo Barone, ha voluto diffondere un volantino, appellandosi alla generosità della popolazione per ricevere delle offerte intestate a:
Chiesa Parrocchiale S. Lorenzo Bognanco. Banco Popolare IBAN  IT 37 I 05034
45360 000000005718 con causale: PRO CAMPANILE.

 
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