Veia 2021

 

Sabato scorso, all’Ossola Outdoor Center di Crevoladossola, il Team Race La Veia, ha presentato la stagione 2021 e fatto il punto sulla candidatura all’organizzazione del Mondiale di Skyrunning nelle specialità: vertical, sky ultra e sky race che si terrà nel 2022.

L’imminente grande novità di quest’anno, riguarda il Vertical Terme di Bognanco in calendario il 12 settembre che è stato prescelto come prova di Coppa del Mondo di Vertical, su un circuito di nove prove suddivise fra sei nazioni e Bognanco, con Canazei, avranno l’onore di rappresentare l’Italia.

In merito alla candidatura per l’organizzazione del Campionato Mondiale 2022, occorre dare atto che, per la prima volta, è frutto di una stretta collaborazione fra tre importanti realtà sportive ossolane; la valle Bognanco con la Veia Sky Race, la val Divedro con Rampigada Vertical e la valle Formazza con la BUT Sky Ultra, con al centro la città di Domodossola che avrà funzioni di quartier generale della –speriamo -settimana mondiale.

Manca circa un mese per conoscere il luogo dei prossimi mondiali e sarà la ISF (International Skyrunning Federation) a comunicarlo e sono rimaste solo due location possibili; l’Ossola ed il Principato di Andorra.

Lo scorso week end, il Presidente della Federazione Mondiale Marino Giacometti e l’executive Lauri Van Hauten sono stati in Ossola per gli ultimi dettagli utili alla scelta finale e non è passata inosservata la folta rappresentanza di istituzioni territoriali al Lusentino, in occasione dell’evento benefico organizzato da Domobianca 365.

«Qualsiasi sarà il risultato – ha detto Ivan Svilpo dell’ASD San Domenico – ci terremo comunque orgogliosi del lavoro svolto e della collaborazione territoriale che si è venuta a creare».

«Il nostro Team – ha dichiarato Alessandro Bragoni della Veia Sky Race- riparte con un 2021 ricco di soddisfazioni e se quest’anno il Vertical Terme di Bognanco è stato scelto per una tappa del circuito Mondiale, è merito di tutti ed in particolare di chi ha creduto in noi come il titolare delle acque minerali, Haralabos Melenos a cui vogliamo dedicare questo importante successo internazionale».

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


Chi è online

Abbiamo 273 visitatori e nessun utente online