mario galletti

L’incontro è di quelli casuali, sulla strada che porta in alta valle. Nevischia e fa un freddo boia. Mario Galletti sta scendendo a piedi e di buon mattino senza ombrello ovviamente, malgrado la neve freddissima gli abbia ormai coperto tutti i vestiti, rendendolo una immagine bellissima e da immortalare.

Buongiorno Mario! Posso farle una foto? E’ bellissimo!
Si ferma, contraccambia il saluto e sorride, tenendo in bocca la punta di un piccolo rametto resinoso, come fosse un sigaro e mi dice: «Che grena!».

Già, rispondo, si dice così quando nevischia e fa molto freddo.
«Quand ul temp u fa inscì, us dis anca: u grata…».
(quando il tempo fa così, si dice anche: u grata...)

E se insieme a questo nevischio ci fosse anche il vento?
«Alora us dires che u baiorda… opura turmenta…».
(Allora si direbbe che u baiorda... oppure tormenta)

Curioso. E quando inizia a nevicare con i fiocchi piccoli?
«U pavela».

E quando nevica fitto fitto?
«U fioca ‘scias…».
(nevica 'scias...)

Mario è una enciclopedia vivente ed è sempre disponibile… e così, ne approfitto e chiedo: Come si dice in dialetto, quando la neve si sta sciogliendo sui tetti delle baite?
«U va a strasjer…».

E quando la neve si scioglie in primavera?
«Urmòla… u dargèla…».

La cosa ci prende e si continua a parlare, ma fa troppo freddo e così decidiamo di ritrovarci nel pomeriggio a casa sua. Al caldo.

Ci arrivo quando fuori la temperatura è di otto gradi sotto lo zero, mentre dentro casa, la stufa a legna rilascia nell’ambiente un bella e calda atmosfera.

Seduti davanti ad un bicchiere di vino, si riparte con la simpatica conversazione del mattino.

Allora, dove eravamo rimasti?
«A serum dre parlàa dla neu…». (stavamo parlando della neve) Risponde Mario.

Si, è vero ed una cosa che molti non sanno, è la differenza che si usa per raccontare di una valanga grossa ed una piccola.
«La valanga a l’è ‘na lavenca… ‘na slavina, invece quand un vegn giù poca neu us dis… un scoors, o ‘na scufiàa se, par fa un esempi, a l’è neu polverosa».
(La valanga è una lavenca... una slavina, invece quando viene giù poca neve si dice... un scoors, o una scufiàa se, per fare un esempio, è neve polverosa)

Sulle valanghe ci si sofferma molto a parlare, anche perché dice di non aver mai dimenticato quella volta, che anche noi raccontammo, quando rimase sotto una slavina e fortunatamente riuscì a tirarsi fuori da solo e salvarsi.

Neve compatta, neve asciutta, bagnata, pesante, leggera, soffice, polverosa, portata dal vento, gelata…

Queste sono solo alcune delle tante manifestazioni della neve, conosciute forse di più da chi vive sulle montagne, rispetto a quelli che vivono nelle pianure e nelle città, ma la neve, come è successo in questi giorni di freddo intenso, cade su tutta l’Italia, da nord a sud e dovrebbe essere buona cosa conoscerla in tutte le sue forme.

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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