Gian Luca Maccagno se ne è andato in Svizzera... a morire. Aveva solo 51 anni e dal 2013 soffriva di un male incurabile che lo ha stroncato lunedì 12 ottobre all’ospedale di Briga nel Canton Vallese.

Lui che amava il bello, i fiori, l’eleganza, lo stile… è morto di un “brutto” male.

Tutti dicevano in paese: Gianluca è arrivato! E lo dicevano perché, dove abitava, d’incanto appariva lo spettacolo delle mille luci accese. Si vedevano i fiori davanti alle finestre, sui balconi, nel cortile e nel giardino del mitico albergo Panorama chiuso da quando aveva scoperto di avere questo terribile male.

Quando arrivava lui, nell’aria, si manifestava la bellezza, l’estrosità, le note degli artisti…

  Aveva scelto di frequentare la scuola alberghiera Rosmini e da giovanissimo aveva dato una mano al papà Roberto nell’albergo di famiglia a Graniga. Poi iniziò a girare il mondo come cuoco; da Zermat in Svizzera al Canada e poi Tenerife per scoprire che era la montagna il suo habitat naturale. Ritornò quindi a Zermat, con l’intenzione di avere un locale tutto suo, che purtroppo a causa della salute rinunciò ad aprire. Veniva spesso anche nella sua valle Bognanco dove aveva mantenuto la residenza.

Quest’anno trascorse l’intero periodo di lockdown a Graniga con la madre che non lo ha mai abbandonato e quando vennero ultimati i lavori del tornante crollato, si dedicò appassionatamente, come era nel suo stile, ad abbellire lo spazio interno della curva con fiori e le sue straordinarie stravaganze artistiche.

Due settimane fa, arrivò dal cielo un piccione bianco e si posò lì vicino a lui. Gian Luca disse a sua sorella Milena, indicando il volatile: «Guarda! E’ venuto a prendermi».

Difficile da credere, però quando l’altro giorno si è sentito male ed ha capito che ormai per lui era finita, si è fatto accompagnare all’ospedale di Briga ed il piccione è volato via con lui.

Lascia nel dolore la mamma Dorothea, Salvatore, i fratelli Sibylle, Luciano, Milena e Chris con le rispettive famiglie e la madrina Bernadette.

Lunedì 19 ottobre, nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, è stata celebrata a ricordo una messa, con la partecipazione della corale e molta gente per l’ultimo saluto all’indimenticabile Gian Luca.

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


Commenti   

0 #1 Gian 2020-10-30 15:17
Era una brava persona. Peccato perderlo così giovane.
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