Più che un investimento economico, un progetto di relax e benessere.

L’ultimo fine settimana di agosto non è stato bellissimo; sabato e domenica, pioggia e nebbioni come d’autunno.

Perfetto! Meno dispiacere, a lasciare, finite le ferie, la valle Bognanco. Meno tristezza nel chiudere le case vacanza e ritornare al lavoro.

Ma chi sono questi proprietari delle seconde case in valle Bognanco?

Ne abbiamo sentito qualcuno, solo per cogliere qua e là alcune impressioni. La prima che abbiamo incontrato è stata Elisa Contardi di Casteggio in provincia di Pavia che giura di frequentare la valle da 42 anni, sebbene lei di anni ne ha solo 41…«Proprio così, perché venni qui per la prima volta quando ancora ero nel grembo materno ed è forse proprio lì che è nato il mio amore per questa valle. Qualche anno fa, ho acquistato casa qui alle Fonti, non certo per un investimento economico, ma bensì per un traguardo affettivo ed ora posso dire di sentirmi davvero un po’ bognanchese. Il Covid, mi ha tenuta lontana per più di tre mesi e abitando in Lombardia, la regione più colpita dal virus, al mio arrivo, temevo di non essere ben vista ed invece l’accoglienza è stata quella di sempre; calorosa e sincera. Mi è piaciuto sentirmi libera di camminare sui sentieri e non mi è pesato indossare la mascherina entrando nei rifugi o nei locali aperti della valle; lo facevano tutti. E’ stata una bella estate ed ho visto diverse case aperte. Speriamo che sia un punto di partenza per ripopolare la valle. A Bognanco non manca nulla. Se piove ci sono le terme e quando ci si sveglia con il sole, zaino in spalla e si parte».

Salendo la valle, abbiamo incontrato i signori Stefano Corsini e Ines Rivolta di Milano, che hanno sistemato una bella e storica casa a Camisanca. «Quando siamo arrivati, sapevamo di trascorrere le nostre vacanze in un posto tranquillo e pulito. Nessuna preoccupazione di infettare o di essere infettati e quando andavamo in giro, avevamo nello zaino sempre la mascherina che indossavamo entrando nei locali. Abbiamo visto sempre un comportamento corretto, sia da parte degli operatori turistici, sia da parte dei clienti».

Alla domanda se l’acquisto della loro seconda casa, è stato un investimento economico, oppure… ci interrompono subito dicendo che hanno scelto Bognanco per stare tranquilli e trascorrere momenti di relax lontani da pensieri economici.

A Graniga incontriamo la famiglia Frasti di Busto Arsizio ed a rispondere alle nostre semplici domande è il figlio Alessandro…«Graniga è una bella frazione, lontana dal virus e non abbiamo pensato, venendo qui, né di infettare, né di essere infettati. Durante le nostre escursioni, tenevamo la mascherina sempre alla portata di mano e la indossavamo solo nei momenti in cui serviva. I miei genitori frequentano la valle Bognanco da oltre cinquant’anni e continuano ad investire perché il posto piace e stiamo bene».

Dopo Graniga, la strada si fa stretta, ma l’alta valle è un paradiso ed è frequentatissima da chi possiede la seconda casa. Ne incontriamo uno per tutti. Il signor Giuseppe Pavanello di Carnago in provincia di Varese che dopo aver trascorso da bambino con la sua famiglia tutte le estati a San Lorenzo, ha acquistato e sistemato delle baite all’Alpe Paioni a 1750 m.s.l.m. e quando gli chiediamo se questo è stato un investimento economico, si mette a ridere… «Non parliamo di soldi; abbiamo fatto questa scelta, solo per un nostro progetto di relax, salute e benessere».

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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