Giovedì scorso, nella sala consigliare del centro Guido Prada, si è tenuto il Consiglio Comunale in seduta ordinaria «Il Consiglio era chiuso al pubblico – ha detto il sindaco Mauro Valentini – e abbiamo posizionato i tavoli ben distanziati nell’ampio salone a disposizione per mantenere le distanze previste dal Decreto. L’unico assente giustificato, è stato il capo gruppo di minoranza Danilo Failla.

All’ordine del giorno l’adeguamento ISTAT degli importi relativi agli oneri di Urbanizzazione e costo di costruzione, fissati nel lontano aprile del 1983. Al secondo punto è stato discusso ed approvato il piano delle alienazioni immobiliari nel 2020 che riguardano la vendita degli appartamenti comunali nella ex scuola in frazione Campeglio per un importo di 240 mila euro ed il saldo della vendita ex albergo Milano per un importo di euro 99.500,00. L’intero importo in entrata (339.000,00) sarà destinato per interventi su patrimonio comunale. Il bilancio di previsione, è stato approvato con un pareggio pari a euro 1.770.704,92. Approvata anche la variazione di bilancio, riguardante unicamente i buoni spesa destinati alle persone in difficoltà a seguito dell’emergenza Coronavirus».

 

Un Consiglio veloce e sbrigativo, senza problemi, che però evidenzia un ombra sulla voce: “saldo vendita ex albergo Milano euro 99.500,00…”

Ma come, ancora in giro questa storia? Mi sembra di ricordare che la data ultima per il saldo, era il 18 febbraio del 2018.

Nel frattempo, cosa è cambiato?

«E’ una vicenda delicata – risponde ancora Valentini – e se ne sta occupando la Segretaria. La società che ha firmato l’atto di acquisto, ha sede in Lettonia e non è facile avere contatti. In attesa del saldo, il comune ha iscritto l’ipoteca sull’immobile e stiamo cercando di trovare una soluzione per chiudere la trattativa».

I lettori ricorderanno, che la cessione dell’ex albergo Milano alla società straniera, venne promossa dall’allora sindaco Remigio Mancini, unitamente agli altri due componenti della Giunta, Mauro Possa e Silvio Clerici, con il supporto tecnico dell’arch. Massimo Petrulli che firmò l’atto di vendita e del segretario Dario Cerizza che preparò tutti gli incartamenti.

E per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, come è la situazione in valle?

«Tutto tranquillo- prosegue il sindaco – i bognanchesi stanno rispettando le direttive del Governo e tengo a precisare che il soggetto trovato positivo al contagio, seppur risulta residente nel comune di Bognanco, è domiciliato altrove e quindi, confermo che sul territorio, non risultano al momento soggetti positivi al coronavirus».

Ho sentito di persone allontanate…

«Sì, sono intervenute due o tre volte, forze di polizia, per sanzionare e allontanare soggetti che avevano raggiunto le loro seconde case in valle in piena violazione del Decreto che ancora vieta gli spostamenti».

E’ arrivata la primavera e Bognanco è un comune turistico, come pensate di affrontare la bella stagione?

«Abbelliremo comunque la valle con fiori, come ogni anno e presto riapriranno le strutture ricettive. Bognanco ce la farà».

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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