casette thLa valle delle cento cascate, per i numerosi corsi d’acqua; la valle Santa, per i tanti oratori, chiese e cappellette sparse su tutto il territorio; la valle della salute per gli innegabili benefici delle acque minerali ed oggi anche “La valle dei libri” per questa incredibile iniziativa che vede sparse in tutta la valle, numerose casette di libri, con l’invito esplicito: prendi un libro, lascia un libro.

Una idea nata nella piccola ed affascinante frazione di Boco, oggi conosciuta anche con il nome: “ Bocodipinta”, ai piedi di San Lorenzo, grazie a Tino Malini che ha saputo coinvolgere e sviluppare molti progetti e pensieri in questa terra fertile e travolgente.

E per saperne di più su questa nuova storia dei libri in valle Bognanco, dobbiamo proprio andare a parlare con lui, che è stato promotore di questa iniziativa e che oggi si sta diffondendo in molti altri luoghi della valle.

«Non abbiamo inventato niente – dice Malini – in tutto il mondo ci sono iniziative di questo genere e la prima è partita negli Stati Uniti, nel 2009. In Italia questa iniziativa si è avviata a Roma nel 2012, utilizzando una vecchia cabina telefonica. Bognanco ha pochi abitanti, ma è molto frequentata da turisti e da chi ha le seconde case. Sarebbe bello che gli abitanti di Domodossola venissero in valle per le loro passeggiate ed usufruissero di queste casette per prendere un libro e lasciare un libro, durante tutto l’anno».

Sono ormai una quindicina in valle i punti con le casette dei libri, da Bognanco Fonti fino su alla Gomba. «Ma non sono solo casette – dice Daniela Pellanda presidente della pro loco – qualcuno ha utilizzato ad esempio dei vecchi comodini, altri hanno messo i libri, sopra delle semplici mensole e poi voglio ricordare che presso la sede della pro loco, sono raccolti altri libri che tutti possono venire a prendere e portare».

Alle idee, per camminare, hanno bisogno delle gambe, diceva don Gianni Luchessa ed una di queste gambe è Anna Rossoni, da poco residente a Graniga e che sta cercando addirittura un Apecar per caricarlo di libri e farlo girare per tutta la valle come una biblioteca mobile e che promuova le varie iniziative fra le quali – ad esempio – il corso di lettura che partirà il mese prossimo».

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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