Massiccia operazione di manutenzione boschiva quella di sabato scorso sulla strada Provinciale della valle Bognanco, con oltre sessanta persone coinvolte e decine di automezzi operativi. Una bella dimostrazione di intervento coordinato che ha visto squadre esperte di Soccorso Alpino, AIB, Alpini, Croce Rossa, Polizia Provinciale, ecc… tagliare piante e rami sui bordi della strada per una fascia di diversi metri, con trasporto a rifiuto di tutto il materiale.


L’hanno chiamata esercitazione e quindi si è operato anche con una simulazione di intervento di soccorso con tanto di ambulanza, medici e soccorritori. Tutto bene, era solo una esercitazione, anche se qualcuno, passando si era preoccupato, riconoscendo il (finto) ferito sulla barella. Alla luce dell’indiscutibile successo dell’operazione (interrotta purtroppo causa maltempo) è, senza ombra di dubbio, un dovere riconoscere a tutti questi volontari la massima gratitudine per il servizio straordinario e socialmente utile che hanno dimostrato e concretamente dato.

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

Rimane solo una considerazione da fare, che è questa: Perché così tanta forza e impegno, per pulire una strada provinciale, viene caricata sul mondo del volontariato?

Questo si può considerare come un colossale fallimento di tutte le amministrazioni che non sono in grado di salvaguardare i beni spettanti all’ordine pubblico.

La grande forza del volontariato, vero nostro indiscutibile patrimonio sociale, dovrebbe esercitare il suo impegno sulle vere emergenze che purtroppo non sono rare, come gli incendi, le alluvioni, il terremoto, il dissesto idrogeologico...

Se poi vogliamo dire che lo Stato siamo noi e quindi è compito anche nostro, bene, allora, forza e coraggio, ma facciamo in modo che parte delle tasse che i cittadini pagano, ritornino qui, sul nostro territorio.


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