Certi servizi stanno in piedi solo se ci sono gli abitanti che li usano. Bognanco, con nemmeno duecento anime, non ha scuole, non ha sportello bancomat, non ha farmacie, non ha distributori, non ha un sacco di cose ed allora, perché dei giovani dovrebbero venire ad abitare qui?

Lo abbiamo chiesto a chi questa scelta l’ha fatta.

Al Torno, all’inizio della valle, da qualche anno, si sono insediate alcune giovani famiglie con bambini ed è Miriam Brazzale che ci racconta il perché.

«Per spiegare questa nostra scelta, dobbiamo rivedere il concetto di tristezza, di felicità; del brutto e del bello. Bisogna capire il concetto della bellezza.

Bellezza per me è svegliarsi e sentire il cinguettio sugli alberi, piuttosto che il clacson delle auto. E’ aprire le finestre e vedere le montagne, maestose; verdi o innevate, piuttosto che piani e piani di balconi. Bellezza è avere finalmente tanto verde intorno dove veder crescere una figlia, che non aspetta altro se non di finire i compiti per uscire a giocare; quello che in tanti anni di condominio a me è mancato tremendamente. E’ fare due soli passi dietro casa per raccogliere qualche cosa di buono da mettere nel piatto oggi, piuttosto che andare al supermercato a comprare tutto.

Bellezza è percorrere i quattro km che mi separano dalla città, dal lavoro, a piedi mentre ascolto il Bogna che canta ed il bosco che gli fa eco. E’ respirare a pieni polmoni sentendo un aria più pulita e fresca. E’ guardare su e vedere tante stelle, ma proprio tante, perché sembra che qui ce ne siano di più.

E’ una bellezza a portata di mano ed è un po’ come una piccola dose quotidiana di felicità».

Ma non è la sola a spiegare la scelta di aver portato la residenza in una valle dove, per molti, sembrerebbe impossibile vivere.

A San Lorenzo abbiamo incontrato Elisa Balzani che non ha rimorsi per aver scelto di abitare in valle. «Abbiamo sistemato una casa di nostra proprietà – dice Elisa – perché qui si vive meglio; meno caos rispetto a Domodossola e d’estate siamo al fresco. Abbiamo la natura fuori casa; alberi, fiori ed animali selvatici fuori dalla porta. C’è gente che, nelle grosse città, pagherebbe per avete tutto questo a breve distanza dal centro. Cosa ancor più importante sono i valori che ci sono nei paesini. Il conoscersi tutti, chiacchierare con i vicini, darsi la mano uno con l’altro. Ritrovarsi in piazza nelle sere d’estate. Questi sono i motivi per cui si può decidere di venire ad abitare a Bognanco».

Se poi a tutto questo aggiungiamo anche il fatto –non di poco conto – che l’amministrazione comunale ha deciso di dare un contributo di duemila euro a chi entro il mese di dicembre 2019 porterà la residenza in valle, possiamo dire che ci sono validi motivi per fare questa scelta.

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

 


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