Allora è ufficiale, a Bognanco solo due candidati lotteranno per conquistarsi la poltrona di sindaco. L’annunciata e più volte dichiarata ricandidatura dell’ex sindaco Mancini, a quanto sembra, non si è concretizzata. Ma questa ormai per tutti in valle è una storia morta e sepolta.

Vediamo piuttosto nel dettaglio le due squadre in gioco:

La prima, in ordine di presentazione, è quella di Mauro Valentini “Per Bognanco” e questi sono i suoi otto candidati: Elisa Balzani (28 anni); Davide Bonacci (56 anni); Carlo Grossi (69 anni); Fabrizio Maccagno (41 anni); Monica Mancini (33 anni); Luigi Olivari (75 anni); Alessandra Tino (41 anni); Elisabetta Valentini (51 anni).

La seconda lista, oltre al candidato sindaco Danilo Failla, “Io vivo Bognanco” ha al suo interno nove candidati e sono: Riccardo Maccagno (53 anni); Beatrice Pellanda (50 anni); Aldo Giordano (47 anni); Marco Possa (54 anni); Alessio Bellavista (47 anni); Damiano Conti (42 anni); Giuseppe Giordano (54 anni); Patrick Gazzoli (37 anni) e Lorena Croppi (43 anni).

Spiccano molti nomi, in entrambe le liste, con alle spalle, importanti famiglie bognanchesi che hanno contribuito alla crescita ed alla storia della valle, vedi i Maccagno, Pellanda, Possa, Croppi, Giordano e Valentini, ma sono molti coloro che si presentano per la prima volta disposti a far parte della amministrazione comunale. Buon segno. Significa che, contrariamente a quanto a volte si è portati (malignamente) a pensare, la vita del comune è nel cuore di molte persone.

Pochi giovanissimi, ma molti quarantenni e cinquantenni con l’entusiasmo dei giovani e l’esperienza necessaria per dare il meglio. L’età media delle due liste si scosta di poco; la squadra di Valentini, ha una età media di circa 49 anni, mentre la squadra di Failla 47. Il candidato più giovane è Elisa Balzani con 28 anni, mentre il più anziano è Luigi Olivari che di anni ne ha 75.

A Bognanco è iniziata quindi una nuova campagna elettorale, tutti i bognanchesi sperano che il clima ritorni sereno e si mantenga rispettoso, coerente e indirizzato veramente al bene della valle e non come in questi ultimi anni dove il bene purtroppo, il più delle volte, lo si proclamava solo sbandierandolo al vento.

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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