All’incontro “Un sentiero per amico”  svoltosi sabato scorso all’alpe Gomba,  sono intervenuti un bel numero di volontari ed anche i rappresentanti del Cai di Domodossola e questo fa capire l’importanza di questo progetto per il territorio di Bognanco. Il referente dei sentieri Carlo Grossi, ha subito evidenziato l’importanza di ripristinare l’attraversamento del torrente  Bogna,  in località Laugera. Un compito che ovviamente non può essere svolto dai singoli volontari che partecipano alla pulizia dei sentieri, perché riguarda un intervento che solo il comune può avviare.

All’incontro però, seppur inviato specifico invito scritto,  nessun rappresentante del comune ha ritenuto di presenziare e quindi il Comitato Alta Valle, che porta avanti questo progetto, inoltrerà una richiesta ufficiale alla amministrazione comunale  per invitarla a   trovare i fondi  necessari alla realizzazione di questo attraversamento che non necessariamente dovrà essere un ponte: Il referente dei sentieri Carlo Grossi infatti ritiene che per garantire la percorribilità ed il transito pedonale,  potrebbe essere sufficiente un “guado”. Il punto oggetto di intervento - ha spiegato Grossi – è molto importante, nel caso in cui  un escursionista, volendo rientrare a valle per la via più breve, non riesce ad attraversare il Bogna, nel punto dove segnato sulle cartine, a causa della grande quantità d’acqua che scorre nel torrente. Il nuovo “amico” di questo sentiero: Mauro Previdoli, si è impegnato di fare un sopralluogo per appurare l’intervento da effettuarsi al più presto.

Un altro sentiero che necessità di intervento è quello  affidato a Mario Galletti che dal ponte della Pianezza va all’Alpe Fornalino. Un percorso impegnativo che ovviamente uno da solo non può garantire e quindi se altri vogliono partecipare a pulire questo sentiero, possono interpellare  direttamente l’interessato, oppure il referente Carlo Grossi (349 197 6185).

Un'altra interessante  iniziativa, è nata dal volontario Adolfo Valentini che  cura tracciati nella zona di Paioni e che ha evidenziato il fatto che la cima Gezza (2658 m.s.l.m.), è una piramide naturale che coinvolge  quattro comuni ossolani e precisamente Varzo, Crevoladossola, Domodossola e Bognanco e che sarebbe bello organizzare un evento intercomunale  per unire queste quattro comunità alpine.

Il piccolo esercito di volontari si è prolungato durante la serata ad altre idee e iniziative, sono emerse,  a dimostrazione che l’entusiasmo e la forza di agire non è finita.

La montagna continua.

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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