Amara sorpresa giovedì 29 dicembre 2016 per il sindaco Remigio Mancini ed il suo gruppo di “maggioranza” quando, dopo aver convocato ( in extremis) il Consiglio Comunale, nessuno dei consiglieri di minoranza si è presentato costringendo così il Segretario Dario Cerizza, essendo assente (e introvabile) anche Rosanna Gallo, ad annullare la convocazione.

Immediata la giustificazione da parte del gruppo di minoranza che ha inviato via mail lo stesso giorno un comunicato stampa dai toni decisi del tipo: “ Ci troviamo costretti a denunciare pubblicamente una situazione divenuta insostenibile ed intollerabile.

Il Sindaco, ormai trasformatosi in podestà senza sostegno di alcuna maggioranza, fa tutto da solo: dichiara alla stampa utopistici investimenti ad opera di privati per il rilancio del paese, salvo poi smentirsi in consiglio; annuncia fantasmagorici piani di sviluppo, salvo poi dover fare i conti con i saldi del nostro bilancio; rivendica una infelice collocazione di un velobox – al centro di una via sotto l’ex Hotel Milano - che dal nostro modesto punto di vista è assurda e illogica; rivoluziona piani di lavoro del personale a sua insindacabile scelta – assume collaboratori con voucher, trasforma l’operaio in autista, etc. – tutto ciò senza alcun coinvolgimento con il gruppo di minoranza. Va in procura per riferire circa indagini in corso e di fronte al consiglio comunale si trincea dietro un “non posso rilasciare dichiarazioni”; respinge categoricamente un incontro (da noi richiesto) alla luce del sole con il personale del comune, in totale sfregio delle nostre prerogative di controllo e ispezione”.

Altre lamentele sono citate nel comunicato, circa l’operato del Sindaco ed in merito a diversi argomenti come il costo dello sgombero neve, rapporti con il personale, diffamazioni,  offese, scredito agli occhi della popolazione, ecc.

Il gruppo di minoranza chiude il comunicato dicendo: “ Non possiamo più tacere, non possiamo più soprassedere: d’ora in avanti ci prendiamo la responsabilità di non partecipare più a nessun consiglio comunale, a meno che questo non abbia all’Ordine del Giorno le dimissioni del Sindaco”.

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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