Fabrizio-Maccagno-a-SX-e-Fiorenzo-Possa-a-DX th - «Ehi! Gimbo… hai visto Ciccio?». «Sì. Era insieme al Dodo e Bibi e mi han detto che andavano giù  a trovare il Toio….».
Traduzione: «Ehi Fiorenzo…. Hai visto Fabrizio? Si. Era insieme a Giorgio e Albino e mi han detto che andavano giù a trovare Vittorio….».
Non è una novità che nei paesi , la gente faccia uso dei soprannomi per identificare meglio   le persone. Anche in  valle  Bognanco ci si conosce tutti e molti hanno lo stesso cognome… qualcuno addirittura stesso cognome e stesso nome.  E’ vero,  non tutti abitano fissi  a Bognanco, ma tutti, chi più e chi meno,  bazzicano in valle e diventa difficile  distinguersi. Ecco allora che si fa  largo uso dei soprannomi.  Questi  i più ricorrenti che si sentono in giro:

 

GIMBO  (Fiorenzo Possa della  Possa)
BIBI (Albino Pontiroli)
CAPO  (Arnaldo Pontiroli)
CICCIO (Fabrizio Maccagno)
TOIO  (Vittorio Darioli)
BEBO (Stefano Vivarelli)
DODO (Giorgio Balzani)
DODINO (Alberto Balzani)
POLDINO (Fabio Darioli)
LUCID (Mariani Franco)
TUNIO (Antonio Croppi)
LUKI  (Roberto Pontiroli)
TAPIRO (Rita Pellanda)
SCIUK DA BUZA (Gianluca Paglino)
JUK BOX  (Simone Mella)
PILUN  (Massimo Giordana)
TIGN (Roberto Giovangrandi)
GRIGIO (Adriano Darioli di Boco)
MEC (Fiorenzo Mancini)
FIURENZUN  (Fiorenzo Possa  di  Messasca)
TASCIUN  (Lorenzo Croppi)
MURO  (Ferdinando Pellanda)
TATA (Maria Grazia Mancini)
SMILZO (Fabrizio Lorenzi)
GUERA (Guerrino Pianzola)
TAYSON (Luciano Galletti)
TANZA (Tiziano Tanzarella)
GAM (Gabriele Pianzola)
ICIO (Maurizio Pontiroli)

 

Un elenco lunghissimo e che noi, per ragioni di spazio, finiamo  qui, cercando però di capire  il  significato di questi  soprannomi.

«Il perché  è una storia lunga - dice Fiorenzo Possa -  ed in alcuni casi anche  misteriosa, ma per molti è un fatto  certo e riconducibile ad episodi  e circostanze  reali… Nel mio caso ad esempio “Gimbo” ,  deriva  da come da ragazzo  giocavo a tennis… “Fiurenzun” ,  perché ha una corporatura robusta… “Poldino” , perché da piccolo divorava  panini…. “Toio”  diminutivo di Vittorio….». «Così vale per  “Bibi”  - aggiunge Fabrizio Maccagno - diminutivo di Albino….  e nel mio caso: “Ciccio”, per la mia corporatura rotonda che avevo  da ragazzo….  E adesso,  seppur  ho perso un bel pò di chili,  il soprannome mi è rimasto….».

 Ho mandato un sms a Stefano Vivarelli con la domanda: perché ti chiamano Bebo? Risposta:  «I parenti , da piccolo,  mi chiamavano  Beba  e poi gli amici  mi hanno trasformato in Bebo…».  Ho chiesto in giro: perché “Sciuk da buza” ? Questione di corporatura giovanile… Mi hanno detto.  E  “Pilun”?  Perché alto… “Grigio”? Dal colore dei capelli… “Smilzo” perché secco e magro… “Guera” , “Tanza”, “Icio”, tutti   diminutivi di nomi e cognomi…  E così via…. L’elenco è lungo e divertente.

 

Anche qualche affezionato  turista  viene identificato con un soprannome, come ad esempio: “Taparela” Gaetano Roncolato, “Tambo” Gabriele Tamborini e tanti altri…

Ed  abbiamo tralasciato di citare i soprannomi  storici, quelli originati dalle famiglie bognanchesi, ma c’è tempo ed  avremo modo di ritornare sull’argomento.

 

Bibi Gianluca-Paglino th STEFANO-VIVARELLI-th

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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