Trippa a carnevale

 

BOGNANCO

 

Martedì, ultimo giorno di carnevale, a Bognanco Fonti, non è mancato il minestrone di trippa. Una tradizione bognanchese che da un paio d’anni, viene portata avanti dalla pro loco, in collaborazione con gli esperti chef della valle. Uno di questi è  sicuramente Lino Tanzarella, appassionato albergatore ed energico componente della pro loco. « Preparare un minestrone di trippa per 2,10,100 persone non è un problema – ha detto Tanzarella – basta proporzionare le quantità. Per la trippa di carnevale ho utilizzato un pentolone di rame  con  50 litri di acqua ,  5 kg di ossa per fare il brodo, 10 kg di trippa, 4 kg di verze, 5 kg di patate, 3 kg di zucchine, 2 kg di zucca, 3 kg di fagioli e poi, porri, cipolle, pomodori, olio, prezzemolo, sale e siccome ai bognanchesi, piace anche la pasta, ne ho messa 2,5 kg».

Abbiamo chiesto, al presidente degli albergatori di Bognanco, Fabio Pizzicoli,  qualche notizia in più su questo piatto particolare.

Che cosa è la trippa?
«Le sue origini, sono decisamente povere… la trippa è ottenuta dallo stomaco dei bovini e appartiene alla categoria delle frattaglie animali».

Non sempre  però si trova nei menù dei ristoranti…
«Forse perché è necessaria una paziente lavorazione, ma in ogni modo, conta moltissimi appassionati consumatori in tutta Italia ed è diffusa in diversi modi di cottura».

In val d’Ossola come la si prepara?
«La tecnica più diffusa è la minestra, con  l’aggiunta, nel periodo invernale, della verza ed arricchita (dal punto di vista alimentare) dall’apporto proteico della trippa, chiamata anche “busecca”. Seppur la sua presenza in gastronomia abbia radici antichissime, è praticamente scomparsa dalla tavola domestica di tutti i giorni. Oggi è possibile gustarla nei molti ristoranti ossolani che hanno fondato il loro businnes sulla cucina tipica e tradizionale, oppure durante le numerose feste e sagre paesane, come ad esempio il carnevale di Bognanco».

Come la si prepara?
«Per preparare una splendida trippa all’ossolana:
Lo stomaco (meglio quello del vitello) deve essere lavato accuratamente e ripetutamente, quindi precotto in acqua bollente. Poi ancora lavato.
Successivamente tagliato a listarelle di circa mezzo centimetro di spessore e circa 5 di lunghezza.
 

INGREDIENTI X 6/8 PERSONE

kg 1,5 trippa di vitello precotta tagliata
gr 150 di lardo rosato o pancetta venata
gr. 150 - 1 cotica di maiale
2 cipolle; 4 carote 4 spicchi di aglio; 2 gambi di sedano; 1 verza piccola; 4 zucchine; 6 patate; 300 gr di fagioli borlotti freschi  4 pomodori;
un mazzetto di prezzemolo, foglie di rosmarino tritate, salvia, alloro triturate finemente;
 
PREPARAZIONE

In una pentola da minestra rosolare il Lardo Tagliato a cubetti, la cipolla, l'aglio e le erbe aromatiche sminuzzate. Lasciare insaporire bene il soffritto finchè il lardo è diventato croccante. Aggiungere la trippa tagliata e lasciare insaporire con la cotica di maiale

Intanto pulire, lavare, e tagliare le verdure in piccoli pezzi.

Aggiungerli al soffritto di trippa e lasciare Brasare per qualche minuto.

Aggiungere acqua tiepida e un poco di sale e lasciare cuocere a fuoco lento per almeno 90 minuti, mescolando continuamente.

la trippa sarà cotta quando anche le cotiche di maiale saranno morbide.

Servire ben calda, accompagnando con pane tostato, e dadini di formaggio nostrano».

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


 

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