Un caffè

 

BOGNANCO

La valle Bognanco, è ricca di strutture turistico ricettive; bar, ristoranti, alberghi, campeggio, rifugi. Una proporzione, rispetto alla popolazione, molto alta; praticamente un bar ogni 16 abitanti, contando anche i rifugi in alta valle. Eppure…

Eppure capita che in qualche periodo dell’anno, come ad esempio in questo mese di gennaio, il lunedì, in tutta la valle, non si trovi neanche un bar  aperto.

Alcuni locali aprono solo in estate e vabbè, lo sappiamo. Altri ancora chiudono per ferie nei periodi di minore affluenza turistica, oppure  aprono solo il sabato e la domenica e va bene anche questo. Poi ci sono i locali aperti tutto l’anno e che chiudono un giorno la settimana per riposo e anche questo è comprensibile. Ci mancherebbe!

Il problema sorge però, quando più esercizi pubblici chiudono lo stesso giorno per il loro turno di riposo settimanale. In questo caso capita purtroppo che a Bognanco, è tutto chiuso e chi scende dovrà arrivare fino a Domodossola per bersi un caffé, mentre chi sale – più sfortunato – dovrà farne a meno a patto che non voglia farsi ospitare in qualche casa privata, oppure proseguire fino ad oltrepassare il Passo del Monscera e scendere a Gondo nella vicina Svizzera. In quel caso però, giunta l’ora tarda, non sarà più il tempo del caffè, che in Svizzera oltretutto, diciamocelo, non è poi così un granché, ma di un buon bicchiere di vino “Fendant du Valais“.

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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