Guido Concina chiude il rifugio Gattascosa e andrà in pensione per la seconda volta


BOGNANCO

il rifugio sotto la neveCon il  30 settembre 2010,  Guido Concina, termina un felice periodo di attività al rifugio Gattascosa  in alta valle Bognanco.
«Ho preso il rifugio nel 1997 – ha detto Guido – dopo tre anni che ero andato in pensione dalla mia attività  di Soccorso Alpino nella Guardia di Finanza».
Perché ha deciso di chiudere?
«Un piccolo problemino di salute; dovrò fare un intervento chirurgico e non so quanto potrà durare la convalescenza».
Come sono stati questi tredici anni?
«All’inizio,  veniva poca gente,  ma poi è aumentata. Specialmente quando ho iniziato a tenere aperto anche nei fine settimana in inverno, le persone hanno scoperto che qui, a duemila metri, c’era un posto caldo dove potersi riparare e spesso ho dovuto mandare indietro persone perché non c’era posto dentro».
Cosa le mancherà di più?
«Sicuramente le salite faticose in neve fresca con gli sci ai piedi e zaino pesante in spalla. A volte, dovevo attaccarmi alle piante per non farmi scaraventare a terra, tanto era forte il vento».
A che ora saliva per aprire il rifugio?
«Arrivavo a San Bernardo alle 5 del mattino ed impiegavo a volte tre- quattro ore per raggiungere il rifugio, sommerso dalla neve. Molte volte scendevo il sabato sera e ritornavo su la domenica mattina presto con lo zaino sempre pieno».
Chi era il cliente abituale del rifugio?
«Molti svizzeri. Salivano il Passo del Monscera e poi scendevano a piedi fino a Domodossola, sulla via Stockalper, per poi rientrare in Svizzera con il treno. Molti fanno il giro  anche al contrario».Guido Concina
Le sarà capitato un fatto curioso, durante tutti questi anni di gestione?
«Adesso non mi viene in mente niente di particolare… ah, si una volta uno di Borgomanero è entrato senza un soldo in tasca e doveva ristorarsi. Gli ho detto che a 2000 metri  si mangia anche senza soldi e così gli ho servito un pasto caldo. Dopo una settimana ho ricevuto un vaglia con 20 euro per l’abbondante pranzo consumato, ringraziandomi».
E adesso cosa farà?
« A 67 anni, per la seconda volta andrò in pensione».

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO


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