Nuovo diacono presto varcherà la soglia del sacerdozio

don busoniA Bognanco l’orgoglio di avere cresciuto un nuovo diacono che molto presto varcherà la soglia del sacerdozio. Si tratta del ventisettenne Davide Busoni, ordinato diacono sabato 27 gennaio u.s. nella basilica di Porta Latina a Roma unitamente ad un indiano ed un altro giovane di colore.

«E’ una tappa molto importante del cammino – ha detto Don Davide. Il diaconato è una chiamata al servizio di Dio e ai fratelli. Diacono infatti è una parola greca che significa servo. Compiti del diacono sono la preghiera liturgica completa, l’annuncio del Vangelo con le parole e la vita, aiutare il celebrante durante la messa e l’attenzione agli ultimi. Ciò che mi ha accompagnato per tutto il rito di ordinazione è stato un grande senso di inadeguatezza e di limite personale, ma nello stesso tempo grande fiducia in Dio che mi ha chiamato. So che lui non mi abbandonerà, ma mi sosterrà nel ministero con la sua grazia».

Lutto

Armando MaccagnoMancherà a molti Armando Maccagno. A 81 anni se ne è andato. In punta di piedi e senza disturbare. Quando ha visto che le cose si mettevano male, ha cercato ed ottenuto il contatto con i suoi cari ed ha salutato tutti con un sorriso. Uno dei suoi soliti sorrisi discreti e sinceri. Qualche anno fa, aveva raccontato sulle pagine di eco risveglio la sua vita. Una vita semplice e dura che solo i duri hanno potuto affrontare e superare. Armando è stato un “duro”. Duro e paziente. Duro e comprensivo. Duro e amorevole. Aveva i suoi tempi, ma erano modi di fare legati alla sua vita ed alle sue passioni. Ha trascorso gli ultimi anni a realizzare vari oggetti in legno scoprendo una nuova sua passione che già lo aveva preso da giovane, ma che ha dovuto abbandonare durante l’attività lavorativa.

Tour del Monscera 2018

Tour del Monscera 2018Domenica scorsa in valle Bognanco si è disputata forse la più straordinaria delle sci alpinistiche di questi ultimi anni. Le condizioni ottimali della neve e la bella giornata, hanno fatto sì che un evento sportivo si trasformasse in una manifestazione di grande promozione del territorio.

Da diversi giorni, gruppi di volontari e militari, hanno perlustrato le montagne dell’alta valle Bognanco per studiare il percorso della 35° sci alpinistica, meglio oggi conosciuta come “Tour del Monscera”. Un percorso sviluppato nella magnifica conca del Monscera che ha interessato quattro cime per un dislivello complessivo superiore ai 2500 metri ed una lunghezza di oltre 20 km. La partenza da San Bernardo (Costa della Varda) 1595 m.s.l.m. e da qui il lungo serpentone dei concorrenti, ha raggiunto la cima Gezza a oltre 2600 metri. Discesa da brivido con gli sci nel canalino in direzione del secondo lago di Paioni e seconda salita con ramponi ai piedi e sci sulle spalle fino alla cima del Dosso. Nuova discesa fin giù a Paioni e ancora pelli sotto agli sci per salire in direzione del lago di Arza. Terza salita attrezzata con corde e scalette e spettacolare discesa fin sotto l’ometto di Monscera e poi lungo traversone verso il rifugio Gattascosa da dove, per la prima volta , i responsabili del tracciato, Stefano De Luca, Giampaolo Maccagno e Giancarlo Galletti, hanno voluto proporre una quarta salita sul versante nord del Verosso fino a circa 2400 metri per poi indirizzare i concorrenti giù nel ripido pendio che porta al traguardo.

Remigio Mancini non è più il sindaco di Bognanco

Remigio Mancini thE’ finita! Remigio Mancini non è più il sindaco di Bognanco.

Lunedì 29 gennaio si è riunito il Consiglio Comunale in seconda convocazione ed alla presenza di tutti e cinque i consiglieri di opposizione (Bonzani, Castellano, Darioli, Brazzale e Croppi), è stata votata la mozione di sfiducia con cinque voti, contro due; uno dello stesso sindaco Mancini e l’altro di Clerici, unico assessore rimasto. Assente il vice sindaco Possa, a detta di Clerici già in sud America da una settimana e la consigliera Giacobini assente – ha precisato sempre Clerici - per motivi personali.

Calo della popolazione

statsE’ iniziato un nuovo anno ed il piccolo comune di Bognanco registra ancora un calo della popolazione. Al primo gennaio 2017 a Bognanco si contavano 206 residenti (108 maschi e 98 femmine). Al 31 dicembre 2017 i maschi erano 106 e le femmine 94; totale 200 persone. Quindi nei dodici mesi dell’anno appena passato, in valle Bognanco, si sono registrati sei abitanti in meno. Che poi non è nemmeno corretto parlare di abitanti, ma di iscritti all’anagrafe, perché gli abitanti veri e propri, sono molti meno e per capire meglio cosa è successo siamo andati a vedere in municipio. Le persone che sono andate via da Bognanco sono nove (6 femmine e 3 maschi), mentre hanno fatto richiesta di risiedere in valle in quattro. Seppur si sono celebrati numerosi funerali, un solo decesso è registrato fra i residenti. Nessun matrimonio, nessuna unione civile e nessuna nascita. Un paese fermo al palo si direbbe, che sta aspettando con ansia una inversione di tendenza. Un segnale si potrebbe anche cogliere ed è tutto chiuso nella voce: immigrazione. Se i bognanchesi se ne vanno, può essere che arrivino degli stranieri a fare parte della storia di Bognanco e nel 2017 ne sono arrivati tre. Ne arriveranno altri certamente anche quest’anno e bisogna accoglierli come una risorsa. Può essere che siano loro a far rivivere la valle.

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

Neve in Val Bognanco

STEFANO VIVARELLIIn valle Bognanco sono stati sufficienti 30-40 centimetri di neve e un pò di ghiaccio per far emergere disagi ed inadeguatezze del piano neve. Gli anziani, lo sappiamo, dicono di non prendersela più di tanto se le strade sono piene di neve e ghiaccio; a giugno, assicurano, non ce ne sarà più. Chi invece lavora o ha delle attività, pretende dei servizi che fino adesso di fatto, il comune non è stato in grado di dare. «Durante il periodo delle festività natalizie, la strada è stata un disastro» ha detto Stefano Vivarelli, residente alla Gomba e che tutte le mattine deve andare a lavorare. «E vogliamo parlare dei parcheggi a San Lorenzo e Graniga? Non mi importa delle polemiche che leggo sui giornali – dice con disappunto - al riguardo del comune, sindaco e amministrazione. Qui si tratta di lavorare con giudizio. Mi auguro che vada meglio nei prossimi mesi perché la stagione invernale è appena incominciata. Mi chiedo se dovrò comprare un gatto delle nevi oppure se ognuno, da qui in poi, farà la sua parte, con consapevolezza».