Nevicate

Non nevica più come una volta. Balle!

Novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile… sono i mesi quando a Domodossola può nevicare e non sarebbe una novità veder nevicare, nelle vallate, nemmeno a maggio o a fine ottobre. Sei, sette, otto mesi all’anno sotto la neve, proprio come una volta, proprio come ci raccontano gli anziani di quando erano piccoli e di quando – a detta loro - nevicava sul serio.

Abbiamo sentito alcuni bognanchesi con la memoria di ferro…

Mucche

alpigiani Borri thE la prima neve è arrivata fin giù in paese.

In Tv i soliti allarmi: per il clima che sta cambiando, il surriscaldamento, i ghiacciai che si sciolgono, ma poi, quando è ora la neve arriva; come sempre. C’è chi si organizza montando le gomme invernali alla propria auto e chi fa il carico di legna o pellet e c’è chi, porta le mucche al piano.

Già, al pelo, la settimana scorsa, poco prima della nevicata, Mario Borri, titolare della omonima azienda agricola, saggiamente, si è incamminato sulla strada con le sue bestie per portarle al sicuro giù al piano.

«Eh sì, d’altronde su in valle le mucche non avevano più niente da mangiare, mentre qui a Domo l’erba è ancora verde e alta ».

Quindi adesso che è sceso è più tranquillo?

 

«Direi di sì e speriamo che faccia bello questi giorni di novembre e dicembre».

Ogni inizio estate, la famiglia Borri, da Domodossola, sale con tutte le bestie in valle Bognanco e dopo un breve periodo a Luzzac, a 1200 metri s.l.m. si sposta all’Alpe Garrione alle pendici della cima Camughera (2200 m. s.l.m.).

Come è andata quest’anno su in montagna?

«Tutto sommato, abbastanza bene. Abbiamo tribolato un po’ all’inizio, ma poi il tempo fortunatamente si è messo al bello. Ho avuto un solo incidente quando, nella fretta di svoltare delle mucche, ho fatto un salto e ho preso una storta al piede».

Smottamento

Lo sappiamo, i media amano quasi sempre esagerare e le notizie cavalcano l’onda del clamore e dei titoloni… La settimana scorsa hanno scritto e detto: “L’Alta Valle Bognanco isolata!... Strada chiusa per frana in località Graniga… Pericolo per gli abitanti…”
 
La gente che solitamente frequenta la valle in estate, si è allarmata ed ha chiamato per sapere cosa era successo. Tranquilli. Ha piovuto intensamente per giorni; avevano da poco iniziato i lavori per sistemare due tornanti fra San Lorenzo e Graniga ed un pezzo di strada è crollato. Tutto qui.

Una settimana di lutti in Val Bognanco

Mercoledì 16 ottobre, così come finisce un giorno, è finito, qui sulla terra, Italo Darioli.

Aveva 84 anni e li ha vissuti tutti. Qualche giorno prima di cadere nell’imbuto della morte, con serenità disse: “Sono pronto!” Sapeva di morire e si è organizzato. Una splendida famiglia lo ha aiutato in questo terribile trapasso terreno che lo ha portato in uno spazio infinito di luce, colori ed armonie ed ora, su questa terra, è solo cenere e ricordi.

Lavori di consolidamento San Lorenzo - Graniga

La bella strada che collega San Lorenzo e Graniga, ha una lunghezza di circa 1500 metri e conta cinque tornanti.

Uno di questi e precisamente il terzo a salire, fu già oggetto di consolidamento anni fa, mentre il secondo ed il quarto, quelli che salendo svoltano a destra per intenderci, malgrado durante l’alluvione del 2000 subirono un consistente dissesto, non furono mai sistemati.

Ora finalmente sembra che i lavori di consolidamento dei due tornanti sconnessi, sono partiti.

Lutto Riccardo Giordana

Giordana Riccardo thDire semplicemente che a Bognanco si è chiusa un'altra finestra non basta, per esprimere la perdita che ha colpito la valle in questi giorni.

Domenica 6 ottobre, alle prime ore del mattino, Riccardo Giordana di anni 77, è deceduto nella sua abitazione in località Fonti. Stupore e smarrimento per i tanti che lo avevano visto presente alla festa degli anziani la domenica precedente e poi ancora partecipe il giorno prima alla castagnata di Pioi. Arzillo e sorridente, come sempre.

Nessuno avrebbe detto, nessuno avrebbe pensato che per Riccardo, sarebbe giunta l’ora così presto. Stava bene… Sì, le solite magagne dell’età, ma si difendeva bene. Scrupoloso, sempre attento a non strafare. Annotava tutto; anche le sue giornate e nel suo quaderno aveva scritto, in riferimento al giorno prima trascorso a Pioi: “Passato una bella giornata”.

E’ stato uno storico e valido componente del comitato carnevale di Bognanco e la sua specialità era il minestrone di trippa. Nel suo quaderno riportava ogni anno, tutti gli ingredienti e le quantità ed era un preciso riferimento per ogni edizione.

Quante volte salutarlo mentre passando, lo si vedeva pulire la strada, i marciapiedi, sistemare i fiori, la casa e gli spazi attorno e lo si salutava con la mano in segno di rispetto, di amicizia e di simpatia.

I funerali si sono svolti martedì 8 ottobre presso la chiesa di San Lorenzo e dopo la cerimonia, la salma ha proseguito per la cremazione.

 

Giancarlo Castellano, collaboratore di ECO RISVEGLIO

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