Vendita Hotel Fonti e Milano

bognanco albergo fonti“Il 27 gennaio 2017 è stato firmato il compromesso per la vendita dell’ex  grande albergo Fonti e Milano alla società WDW ”  Così ha dichiarato il sindaco  durante l’ultimo consiglio comunale del 22 febbraio.  Abbiamo già ricevuto 10 mila  euro di acconto ed il 15 febbraio 2017 è stato sottoscritto,  davanti al notaio Mendola, l’atto di vendita  con questa società della Lituania (dichiarando poi di essersi confuso perché si tratta di Lettonia) con la clausola di ricevere entro 10 giorni dall’atto 95 mila euro e poi ancora  altri 130 mila euro a saldo entro un anno sempre dal giorno della stipula, soldi che  il comune utilizzerà per sistemare la passeggiata oltre Bogna ed il ponte esistente  fra l’albergo Magenta e l’hotel Milano”.

Sassi sulla strada

Un occhio alla strada ed un occhio alla scarpata. Sempre. E la settimana scorsa  a qualcuno, quell’occhio buttato  vigile lì sulla strada,  sarà sicuramente diventato grande come una pallina da ping pong al vedere quei sassi quasi a metà carreggiata, appena sotto l’abitato di San Lorenzo.

Sarà stato giorno. La visibilità buona e la velocità come sempre non eccessiva. Tutti fattori che hanno scongiurato un rischio che ogni giorno, chi percorre la valle Bognanco deve affrontare.

Storie

Rita ValentiniUn pomeriggio a casa di Rita Valentini, classe 1936  a parlare  dei tempi passati. Ho provato a chiederle qualche ricordo sulla festa della donna quando era giovane, ma la sua testa andava di qua e di là… ed il suo sguardo aveva un espressione di dissenso… “Non c’era una volta la festa della donna…” Mi ha detto.

“Non mi ricordo di questa festa, ma mi vengono in mente cose del passato, se vuole ascoltarne qualcuna…”

Perché no? Avanti… l’ascolto con piacere.

“ Abitavo alla Croce con i miei fratelli ed i genitori. Tutti gli anni a inizio estate  salivamo all’alpe con le mucche ed in autunno scendevamo. Ogni anno; il 23 giugno andavamo all’alpe ed il 14 settembre tornavamo giù.  Ritornare  in paese a fine estate  era sempre per noi una grande festa. C’era nell’aria euforia e mi ricordo che un giorno raccolsi da terra i cagalet di crau  (escrementi di capre a forma di tante piccole sfere… ndr) e dissi a mio fratello Pasquale che solitamente ci prendevamo a botte: E’ passato di qua un signore e mi ha dato delle caramelle… se chiudi gli occhi e apri la bocca te ne do una anche a te… Pasquale che, come me,  di caramelle ne mangiava raramente si avvicinò  ingolosito con la bocca aperta e gli occhi chiusi…

Incendio alla Gomba

Nella tarda mattinata di sabato 25 febbraio, un incendio è divampato in località Alpe Gomba (1250 m.s.l.m.). A chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco è stato Stefano Vivarelli che abita proprio vicino a dove è partito il fuoco. L’allarme è stato dato anche da Giampaolo Maccagno responsabile del Soccorso Alpino di Bognanco che, in servizio alla stazione di Domobianca aveva, visto il minaccioso  fumo denso salire dalle parti della Gomba, ha subito allertato suo fratello Fabrizio del bar Rossi di San Lorenzo, primo a raggiungere l’alpe e dare aiuto a Stefano che da solo stava cercando di spegnere le fiamme. Dietro agli automezzi dei Vigili, sono subito accorsi anche i proprietari e gestori del Campeggio che fortunatamente non è stato coinvolto dalle fiamme.

Peppino Rovera

Peppino RoveraNella notte fra giovedì 23 e venerdì 24 febbraio  è deceduto a Varese Peppino Rovera di 85 anni. Il suo ricordo nella valle Bognanco è d’obbligo perché non è venuto a mancare uno qualunque; è morto Giuseppe Rovera!

Per gli amici era Peppino, ma per tutti in val Bognanco era il signor Rovera. E quel “signor” non stonava. Gli stava a pennello, come un vestito di gran sartoria. Imprenditore di successo e grande appassionato di funghi, viveva a Varese, ma si era innamorato  di  Bognanco ed il suo è stato un grande  amore vissuto e concreto.

A dimostrarlo i tanti investimenti che ha voluto fare in valle e fra i tanti l’ultimo; quello più in alto di tutti:  il rifugio Il Dosso. Una nuova struttura ricettiva che si è dimostrata un vero  atto d’amore per l’alta valle Bognanco perché certi investimenti, lo sappiamo, non si recuperano tanto facilmente e anche lui lo sapeva, ma ugualmente ha voluto impegnare lì le sue mille risorse per dare una speranza ed un esempio agli altri. Coraggioso nelle sue scelte e saggio nei momenti in cui bisognava  essere cauti. Il suo stile di vita si concretizzava con poche parole e tanti fatti e bastavano  i suoi sguardi  a farti capire che la sua idea era quella vincente.

Soccorso alpino

soccorso alpino logo thE’ un Soccorso che cambia quello della valle Bognanco. A dirlo è  Giampaolo Maccagno, responsabile del Gruppo di Soccorso Alpino bognanchese che ha  sede operativa a San Lorenzo.

In quanti siete a far parte del Soccorso?

“Mi faccia contare… siamo in diciannove e siamo orgogliosi di avere  fra noi  Felice Darioli,  per anni  capo della Decima Delegazione del Soccorso Alpino  e oggi  vice presidente del Soccorso Regionale. Il mio vice è Marco Cocco e molti del nostro gruppo, sono tecnici  esperti per ogni tipo di intervento”.

Esempio?

“ Abbiamo diversi  torrenti dove vengono gli appassionati del Canyoning e ogni tanto ci chiamano per intervenire in forra. Non è una cosa semplice muoversi in quello scenario e quindi abbiamo dovuto specializzarci anche in questo tipo di soccorso che spesso avviene  con l’aggravante dell’oscurità. Il nostro uomo forte per gli interventi in  forra è Walter Cappai e con lui altri cinque del nostro gruppo sono esperti   per affrontare  queste situazioni”.

Quanti interventi fate in un anno?

 

Mappe dei sentieri

Manifestazioni

Maggio 2017
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Chi è online

Abbiamo 110 visitatori e nessun utente online