Lutto Gisella Mella

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Succede sempre così, quando senti i rintocchi delle campane che suonano /da morto/; ti vien la pelle d’oca. L’altro ieri han suonato nuovamente. Nove rintocchi, uno al minuto, per avvisare la popolazione che Gisella Giovannone vedova Mella di 84 anni, era deceduta. Sì, la Gisella del negozio alimentari alle Fonti che solo qualche anno fa rispose senza alcun dubbio la sua intenzione di continuare l’attività di negoziante, finché ne sarebbe stata capace, perché questa era la sua vita e la sua passione, non c’è più.

Danni

La strada provinciale della valle è riaperta.

Chiusa da domenica 4 ottobre, quando una grossa frana l’aveva ostruita al km 8,400, l’altro ieri mattina la provincia ha disposto il transito a senso unico alternato con impianto semaforico.

Adesso si dovrà provvedere, nuovamente, a posizionare reti e cavi di acciaio per garantire, il più possibile, la stabilità della parete rocciosa a monte della strada.

Ma questo ultimo e tremendo nubifragio di inizio ottobre, cosa ha davvero combinato in valle?

VIABILITA’

Dai primi sopralluoghi effettuati e che sono ancora in corso, oltre alla colossale frana sulla strada provinciale, in località Camisanca, si è constatato un pericoloso smottamento della strada per Pizzanco che rende difficile, se non impossibile, l’accesso alla piazza della frazione e altro smottamento sulla strada per Bei dove però non si è ritenuto di chiudere il transito. Sembra che per quanto riguarda le strade non ci sono altre problematiche, a parte ovviamente le numerose piante sradicate dal vento e cadute sulle strade che sono state prontamente tagliate per rendere possibile la viabilità.

Gian Luca Maccagno

Gian Luca Maccagno se ne è andato in Svizzera... a morire. Aveva solo 51 anni e dal 2013 soffriva di un male incurabile che lo ha stroncato lunedì 12 ottobre all’ospedale di Briga nel Canton Vallese.

Lui che amava il bello, i fiori, l’eleganza, lo stile… è morto di un “brutto” male.

Tutti dicevano in paese: Gianluca è arrivato! E lo dicevano perché, dove abitava, d’incanto appariva lo spettacolo delle mille luci accese. Si vedevano i fiori davanti alle finestre, sui balconi, nel cortile e nel giardino del mitico albergo Panorama chiuso da quando aveva scoperto di avere questo terribile male.

Quando arrivava lui, nell’aria, si manifestava la bellezza, l’estrosità, le note degli artisti…

Danni del nubifragio

La strada provinciale della valle è riaperta.

Chiusa da domenica 4 ottobre, quando una grossa frana l’aveva ostruita al km 8,400, l’altro ieri mattina la provincia ha disposto il transito a senso unico alternato con impianto semaforico.

Adesso si dovrà provvedere, nuovamente, a posizionare reti e cavi di acciaio per garantire, il più possibile, la stabilità della parete rocciosa a monte della strada.

Ma questo ultimo e tremendo nubifragio di inizio ottobre, cosa ha davvero combinato in valle?

Maltempo

Già al rientro in valle, dopo un venerdì di lavoro, si era intravisto il Bogna grigio, violento e cattivo. Quando fa buzza l’acqua del torrente diventa color caffelatte. Questa volta era grigio. Ciò vuol dire che non aveva eroso solo terra, l’acqua era andata in profondità e stava portando giù la sabbia e pietre risparmiate in quell’ultima alluvione dell’ottobre duemila.

«L’abbiamo scampata» si diceva domenica in valle, fino a che è arrivato l’ultimo regalino della giornata; una grossa frana sulla provinciale appena sotto l’abitato di Camisanca.

I danni del maltempo

La perturbazione di venerdì scorso si muoveva da sud verso nord e quando si è incuneata in val d’Ossola ha rallentato a causa delle montagne e così ha avuto il tempo di rovesciare a terra una bomba d’acqua. La valle Bognanco ancora provata dall’alluvione del duemila, ha potuto fare la conta dei danni solo la mattina del sabato, dopo una notte da incubo; numerosi alberi sradicati che hanno ostruito la strada provinciale ed interrotto in più punti la corrente elettrica; frana sulla strada che conduce alla frazione di Pizzanco (1142 m.s.l.m.) e qualche tetto mezzo scoperchiato, ma fortunatamente niente di più.
Sembrava fatta.

Miscellaneo

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