Il raduno internazionale AIC è alle porte

 

AICDal 14 al 22 agosto 2010 si svolgerà la nuova edizione del raduno annuale internazionale di torrentismo, qui in val d'Ossola, nel comune di Bognanco. L’AIC, cioè l’Associazione Italiana Canyoning, annualmente organizza quest’importante evento a cui partecipano canyoner provenienti da diverse nazioni.
Il canyoning o torrentismo consiste nella discesa a piedi di corsi d'acqua caratterizzati da portata ridotta, in genere inferiore ai 200 litri al secondo, e forte pendenza, che scorrono all'interno di strette gole chiamate forre, profondamente scavate nella roccia. Questa disciplina può accogliere il principiante o l’esperto, l’amante dei tranquilli torrenti o l’appassionato delle forre estreme. C’è davvero uno spazio per tutti in un ambiente magnifico caratterizzato da un’attività che rispetta la natura.

L’edizione 2010 è stata affidata al gruppo ligure del GOA Canyoning, affiliato all’AIC, che prevede un’affluenza di circa 350 partecipanti da tutta Italia, a cui si aggiunge la considerevole presenza dei torrentisti francesi, svizzeri, tedeschi, austriaci, spagnoli e di altre nazionalità, anche extra europee.
Il meeting avrà la probabile conseguenza di lanciare definitivamente questa disciplina nella val d'Ossola che ha tutte le potenzialità per diventare un territorio guida dell'attività torrentistica in Italia. La presenza attiva, partecipata e interessata di un numero sempre crescente d’appassionati di gole e forre, anche rispetto alle passate edizioni del raduno annuale, dimostra un’attività in netta crescita che ha uno spazio per tutti.

I maggiori personaggi del torrentismo italiano, ma non solo, saranno presenti all’incontro internazionale. Allo stesso modo si prospetta la presenza delle più grandi marche per attrezzature di settore che, come da consuetudine consolidata, ogni anno propongono le proprie tecnologie sempre in miglioramento. Non a caso il livello di erudizione sportiva sarà garantito per via della presenza delle maggiori associazioni di settore: AIC, CAI, CNSAS, SNC (Scuola Nazionale Canyoning) in primis.

Il meeting internazionale annuale è infatti l'unico vero momento di totale aggregazione della comunità torrentistica nel nostro Paese. Si tratta di un’occasione per condividere conoscenze ed approfondire i temi specifici. Lo scopo primario del raduno è quindi creare aggregazione tra i soci e tutti i praticanti dell’attività, favorendo la socializzazione e le collaborazioni fra i gruppi.

AICSpecificatamente i può ancora dire che la base operativa dell’incontro sarà la località Alpe Gomba, nel comune di Bognanco. Questa zona alpina si dimostra il terreno ideale per sviluppare le tematiche della sicurezza e del rispetto ambientale, da sempre al centro dell’attività dell’AIC. Verrà allestita quindi un’area tende gratuita, con servizi igenici ed un piazzale per soste camper, anch’esso gratuito. Vi sarà una zona parcheggio, un tendone che servirà come polo centrale con servizio bar. Nelle immediate vicinanze sarà predisposto un punto di ristoro convenzionato per colazioni, pranzi e cene. Altri locali per pernottamento e/o ristoro in valle saranno convenzionati per i partecipanti.
Il raduno internazionale è un fantastico evento da non perdere che vi aspetta.


Christian Roccati
www.christian-roccati.com

 

L’alte Valle Bognanco dal mese di Novembre fino spesso alla metà di Maggio risulta coperta da una candida coltre di neve, le precipitazioni nevose grazie alla posizione geografica della valle sono sempre copiose ed abbondanti, anche negli inverni di maggior siccità.

Quello che il turista può trovare in Val Bognanco durante i mesi invernali nulla ha però a che spartire con il turismo di massa legato agli impianti di risalita (seppur la stazione sciisitca di Domobianca disti appena 15 km), la carrozzabile che dal Capoluogo S.Lorenzo conduce ai 1600 metri dell’Alpe S.Bernardo risulta agibile durante tutto l’inverno e permette  di raggiungere la grandiosa conca dell’ Alpe Monscera durante l’intera stagione invernale.
Durante i mesi invernali padroni incontrastati  di questi luoghi sono la neve ed il ghiaccio con i loro silenzi, qui il vero amante della montagna può assaporare appieno il fascino della natura invernale con le ciaspole e gli sci-di alpinismo.

Le pendenze modeste e la presenza di un anello escursionistico costantemente frequentato e che collega i due rifugi presenti in quota, garantiscono la possibilità di praticare questi sport magnifici anche ai neofiti, seppur dotati di abbigliamento ed attrezzatura idonea.

Il tracciato dell’anello invernale segue in parte la pista estiva, e conduce quindi da S. Bernardo all’Alpe Arza e quindi all’Alpe Monscera lungo la sponda destra orografica della valle, raggiunti gli ampi spazi alla base del Pizzo Pioltone piega decisamente verso sud portando con un lungo tratto in piano all’Alpe Gattascosa; inizia qui la discesa che dopo aver costeggiato il lago di Ragozza ed attraversato la piana di Ridorosso, riporta all’Alpe S.Bernardo attraverso i fiabeschi boschi di conifere posti alla sinistra orografica della valle. (sviluppo circa 10 Km dislivello, +/-  400 m)

Ma le possibilità si estendono anche agli escursionisti più ambiziosi ed esperti, numerose sono infatti le sci-alpinistiche tecnicamente più impegnative e di grande soddisfazione in termini di sciabilità:

  • La bocchetta dei laghi di Paione, con la discesa nella conca degli omonimi laghi, che per pendenze sembra essere stata creata apposta per lo sci-alpinismo e dove la polvere non manca mai!
  • Il Pizzo Giezza con la sua cresta che da un pizzico di adrenalina e giustamente contraddistingue quello che è il vero Sci-Alpinismo
  • Il Pizzo Pioltone, un piano inclinato perfetto, l’ideale per tirare curvoni da sogno, in quegli istanti in cui il tiepido sole di primavera smolla appena la neve e il gesto sportivo diventa quasi espressione artistica
  • Il pizzo Azoglio, quasi sci-alpinismo esplorativo, permette di affacciarsi sulla Zwischbergental, una delle ultime vallate alpine disabitate, selvaggia e sovrastata dai 4000 vallesani
  • La cima Verosso, che può anche essere inserita in una attraversata “alta” da S.Bernardo a Gattascosa, passando proprio per la sua tondeggiante vetta.

Assolutamente da non perdere poi le passeggiate notturne nella Conca del Monscera, nelle serate di luna piena, in cui il riverbero della luce rende perfino superfluo l’uso delle lampade, ed il tepore di una cena in rifugio aggiunge quel tocco di festa che non guasta mai!


CANYONING UNO SPORT EMERGENTE NELLA VALLE DELLE 100 CASCATE

 

 

canyoningIl canyoning (o torrentismo) consiste nella discesa a piedi di corsi d'acqua che scorrono all'interno di strette gole profondamente scavate nella roccia e caratterizzati da portata ridotta (in genere inferiore ai 200 litri al secondo) e forte pendenza. Proprio per queste caratteristiche le rive dei torrenti adatti alla pratica del canyoning risultano inaccessibili, una volta intrapresa la discesa non è assolutamente possibile ritornare indietro, ma solo proseguire fino all'uscita.
Il termine normalmente utilizzato dai praticanti per indicare tutto questo è "forra".
 


Gli ostacoli all'interno di una forra sono rappresentati principalmente dalle cascate, che vengono superate con l'ausilio di corde o, dove possibile, effettuando tuffi, scivolate o passaggi di arrampicata in discesa. Spesso alla base delle cascate sono presenti profondi laghetti. In tale caso, dopo la discesa su corda, con una breve nuotata si raggiunge la riva.
Qualora si usino le corde è necessario che sia presente un sistema di ancoraggio (cioe' qualcosa a cui assicurare la corda di calata) predisposto utilizzando tasselli ad espansione o fissati mediante resine speciali. Le corde vengono recuperate al termine di una calata e riutilizzate per le calate successive (e questo è il secondo motivo per cui è impossibile ritornare indietro).
La valle Bognanco offre agli appassionati due tra le forre più interessanti d’Europa per gli appassionati di questo sport, si tratta del Rio Rasiga e del Rio Variola.

Il Rio Rasiga è il più bel canyon di tutta la Val d’Ossola, è suddividibile in due parti, la prima risulta molto acquatica con bei scivoli e tuffi; qui l’inforramento non è mai esasperato, pur presentando bellissimi fenomeni di erosione.canyoning

La seconda parte è invece talmente chiusa e spettacolare che sembra di essere in presenza di un erosione tipica del calcare; per fortuna la maggior parte dell’acqua presente nella parte superiore viene captata da uno sbarramento che quindi consente la discesa senza particolari problemi. In ogni caso si tratta di un itinerario molto lungo, assolutamente da non sottovalutare.

Il Rio Variola è anch’esso  caratterizzato da due tratti distinti, di particolare interessa risulta la sezione inferiore. Si tratta di una forra piuttosto stretta in alcuni punti, in particolare sulla cascata di 35 metri in cui si è investiti dall’acqua; pochi i tuffi ed  i toboga da valutare sempre con attenzione. Può essere interessante percorrerla nel pomeriggio, magari riservando il giorno dopo alla discesa del Rasiga, passando così due belle giornate nella splendida Val Bognanco.

 
(tratto da "Gole & Canyons" -  Associazione Italiana Canyoning)


Per info Gianni Iacazzi 328-4343821

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